Israele: esercito teme ondate di violenza in Cisgiordania. ANP soffia sul fuoco

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L’esercito israeliano (IDF) ha lanciato oggi un alert in merito a possibili ondate di violenza in Cisgiordania a causa delle sanzioni economiche imposte da Israele alla ANP.

Secondo quanto di apprende da fonti del IDF la situazione in Cisgiordania sarebbe al limite della esplosione, con la Autorità Nazionale Palestinese (ANP) che incolpa le sanzioni israeliane di strangolare l’economia palestinese e di impedire il pagamento degli stipendi dei dipendenti statali che però sarebbero stati garantiti da fondi sauditi e del Qatar per un importo complessivo di 1,2 miliardi di dollari ai quali vanno aggiunti circa 800 milioni di euro messi a disposizione dall’Unione Europea.

Israele ha bloccato il trasferimento dei fondi derivanti dalle imposte destinato alla ANP quando i palestinesi hanno deciso di aderire alla Corte Penale Internazionale. Ma nonostante tutti i fondi arrivati da Arabia Saudita, Qatar e Unione Europea la ANP da mesi non paga i dipendenti statali attribuendo la colpa di tutto questo a Israele.

Lo Shin Bet ha recentemente redatto un rapporto nel quale si manifesta preoccupazione per la continua infiltrazione in Cisgiordania di elementi legati ad Hamas che approfittano di questa mancanza della ANP per fare proselitismo. «La situazione è sempre più esplosiva» ci dice un funzionario israeliano che vuole rimanere anonimo «La ANP sta soffiando irresponsabilmente sul fuoco e non sembra rendersi conto che sta facendo il gioco di Hamas».

La West Bank Division del IDF ha tenuto esercitazioni su larga scala nei giorni scorsi proprio in previsione di un forte deterioramento della situazione. Tra gli scenari previsti vi era anche l’occupazione militare di alcuni centri strategici della West Bank palestinese.

Redazione

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