Tel Aviv: Hagai El-Ad, Reut Michaeli, Yuli Novak, Tania Hary e Jafar Farah alla conferenza stampa delle ONG di sinistra
Tel Aviv: Hagai El-Ad, Reut Michaeli, Yuli Novak, Tania Hary e Jafar Farah alla conferenza stampa delle ONG di sinistra

Tel Aviv – Venerdì sera le ONG di sinistra israeliane (B’Tselem, Breaking the Silence e altre) hanno organizzato una rarissima conferenza stampa congiunta per difendersi dalle accuse di essere “agenti stranieri” che lavorano contro Israele e hanno denunciato il fatto che tali accuse hanno portato a minacce (anche di morte) nei loro confronti.

Cinque capi di altrettante ONG di sinistra, che però hanno detto di rappresentarne 50, hanno denunciato le loro preoccupazioni in merito al crescere delle minacce e dell’astio nei loro confronti. «Siamo di fronte a uno sforzo orchestrato per distruggere la società civile israeliana» ha detto Yuli Novak, Presidente di Breakin the Silence. Novak ha poi aggiunto che di recente la sua ONG ha subito una serie di attacchi e di minacce senza precedenti a causa di «una campagna radicata ai più alti livelli politici» con un chiaro riferimento al Premier Netanyahu. Ha poi ricordato come una ONG di destra (Im Tirtzu) abbia messo in rete un video molto seguito nel quale si vede un uomo (palestinese n.d.r.) accoltellare l’obbiettivo cinematografico e subito dopo si vedono apparire le fotografie di alcuni leader delle ONG di sinistra. Una voce in sottofondo dice: “la prossima volta che un terrorista pugnala qualcuno sai già che le ONG di sinistra faranno in modo di proteggerlo. Mentre noi combattiamo il terrorismo, loro combattono noi”. A seguito della messa online di questo video i leader delle ONG di sinistra affermano di aver ricevuto molte minacce di morte.

I cinque capi delle ONG di sinistra sono poi tornati ad attaccare il disegno di legge che impone loro maggiore chiarezza in merito ai finanziamenti ricevuti da governi e organizzazioni estere. Tania Hary, direttore esecutivo di Gisha, una associazione che si batte per la libertà di movimento per i palestinesi, ha detto che questa legge serve al Governo per danneggiare le ONG costrette a distogliere energie e personale dalla loro lotta contro le leggi antidemocratiche emesse dal Governo. «Ci troviamo nel bel mezzo di una lotta per la democrazia israeliana e non abbiamo alcuna intenzione di perdere questa battaglia» ha detto Yuli Novak in chiusura della conferenza stampa.

Tutto qui? Si, tutto qui. Nessuna spiegazione sui finanziamenti che queste ONG di sinistra ricevono da governi esteri, nessuna spiegazione sui gravissimi fatti che hanno visto importanti personaggi di ONG come B’Tselem e Ta’ayush agire come agenti provocatori al soldo dei palestinesi, niente di niente. Solo una lamentela per le minacce ricevute. Un bel teatrino, non c’è che dire, ma pur sempre un teatrino.

Scritto da Sarah F.

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Israele: il teatrino delle ONG di sinistra

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