Israele: lettera di “ringraziamento” agli attivisti della “flotilla volante”

E’ atteso per oggi l’arrivo in Israele di qualche migliaio di esaltati che vorrebbero partecipare alla inziativa di protesta “welcome to Palestine” organizzata dai soliti facifinti con l’intenzione di creare tensione in Israele. Nei giorni scorsi il Governo Israeliano ha distribuito una black list di nomi di personaggi sgraditi che quindi verranno fermati ed espulsi a spese d quelle compagnie aeree che li hanno trasportati.

Ma c’è un’altra iniziativa del Governo di Gerusalemme che ci sembra degna di nota. Agli esaltati che arriveranno in Israele verrà distribuita una lettera di “ringraziamento” scritta in diverse lingue. Di seguito il testo della lettera.

Caro Attivista, apprezziamo la tua scelta di Israele come oggetto di preoccupazione per i diritti umani, sappiamo che avevi molte opzioni degne. Avresti potuto scegliere di protestare contro la barbarie quotidiana del regime siriano contro il proprio popolo, che ha provocato migliaia di morti. Avresti potuto scegliere di protestare contro la brutale repressione del regime iraniano, dare il tuo dissenso al sostegno del terrorismo in tutto il mondo. Avresti potuto scegliere di protestare contro il governo Hamas a Gaza, dove le organizzazioni terroristiche commettono un doppio crimine di guerra lanciando razzi contro i civili e nascondendosi dietro ai civili. Ma hai scelto di protestare contro Israele, l’unica democrazia in Medio Oriente, dove c’è parità di diritti per donne, la stampa critica il governo,le organizzazioni dei diritti umani sono libere di agire, c’è libertà di culto per tutti e le minoranze non vivono nella paura.Ti consigliamo prima di risolvere i problemi reali della zona e poi tornare in Israele per condividere con noi la tua esperienza.

Come non essere d’accordo con questa iniziativa anche se, personalmente, ci avrei anche aggiunto qualcosa sulla uccisione di Vittorio Arrigoni di cui oggi cade il primo anniversario. Avrei chiesto agli “attivisti” che vorrebbero ricordarlo in Israele perché diavolo non vanno a manifestare a Gaza contro i suoi veri assassini, perché non vanno a chiedere come mai il processo ai suoi assassini non va avanti e, soprattutto, come mai non chiedono ad Hamas perché è stato ucciso a pochi giorni da un durissimo articolo contro Hamas (ci cui per altro se ne sono perse stranamente le tracce).

Sarah F.

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