Israele: massima allerta al nord. Possibili azioni contro armi chimiche siriane

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E’ massima allerta lungo il confine nord di Israele. Le voci che danno gli ordigni chimici siriani innescati e pronti all’uso non fanno dormire sonni tranquilli agli israeliani. Il rischio che quelle armi vengano usate contro obbiettivi israeliani o cedute a Hezbollah è troppo alto per sottovalutarlo.

Da mesi Israele tiene sotto controllo i depositi di armi chimiche siriane che nelle scorse settimane sono statti spostati più volte. Di recente c’è stato un preoccupante avvicinamento al confine con il Libano e, secondo fonti di intelligence, con gli uomini di Assad ci sarebbero anche miliziani di Hezbollah a presidiare i depositi. Questo farebbe pensare che nel caso la situazione precipitasse ulteriormente il gruppo terrorista libanese sarebbe pronto a prendere in consegna gli arsenali chimici siriani.

Ma c’è un altro rischio che a Gerusalemme non sottovalutano, quello che il dittatore siriano vistosi finito e sotto fortissima pressione iraniana decida di usare le sue armi chimiche contro Israele. Se prima non lo ha mai fatto per paura della reazione israeliana, adesso lo potrebbe fare anche perché la ritorsione di Gerusalemme non lo colpirebbe, specie se nel frattempo ha lasciato la Siria. Farebbe l’ultimo grande favore agli Ayatollah e a Hezbollah che in tutti questi mesi non lo hanno mai abbandonato e che probabilmente anche ora gli garantiscono sicurezza e sopravvivenza per lui e per la sua famiglia.

E’ anche per questo motivo che nei giorni scorsi Israele ha chiesto alla Giordania l’uso del suo spazio aereo nel caso in cui si renda necessario colpire i depositi chimici siriani. Per il momento Amman ha risposto negativamente, ma visti gli ultimi sviluppi non è escluso che ci ripensi, magari non ufficialmente.

Intanto la 1° Brigata di Fanteria Golani è in stato di massima allerta, pronta a reagire a qualsiasi attacco che provenga dalla Siria o dal Libano. La disperazione di Assad potrebbe portarlo a fare atti gravissimi che non possono cogliere impreparati gli apparati difensivi israeliani. E si sa, Israele è sempre il bersaglio preferito dei disperati dittatori islamici.

Sarah F.

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