Israele e NATO sempre più vicini con l’OK della Turchia

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Israele e NATO hanno fatto un considerevole passo avanti nelle loro già ottime relazioni. Da ieri infatti Israele potrà avere un proprio ufficio all’interno della sede della Alleanza Atlantica a Bruxelles.

Non è solo un atto simbolico, è uno dei più importanti upgrade delle relazioni tra lo Stato Ebraico e la NATO che arriva in un momento di altissima tensione in Medio Oriente e che, soprattutto, arriva con il consenso della Turchia che fino ad oggi si era sempre opposta a tale evenienza imponendo il suo veto.

L’importantissima notizia per gli equilibri regionali arriva direttamente dalla NATO che lo ha comunicato sul suo sito web specificando che il capo della missione israeliana alla sede dell’Alleanza Atlantica sarà l’ambasciatore israeliano presso l’Unione Europea, David Walzer.

Sentito per un commento il Premier israeliano, Benjamin Netanyahu, ha espresso soddisfazione per la decisione presa dalla NATO e ha detto che «invitare lo Stato di Israele ad aprire un ufficio presso la sede dell’Alleanza Atlantica è motivo di orgoglio per lo Stato Ebraico, è un importante riconoscimento alla posizione di Israele nel mondo». Nella sua dichiarazione Netanyahu ha poi detto che «i Paesi di tutto il mondo stanno cercando di collaborare con Israele a seguito della nostra decisa lotta contro il terrorismo, il nostro know-how tecnologico e la nostra intelligence».

Ephraim Inbar, direttore del Begin-Sadat center for Strategic Studies alla Bar-Ilan University, nel commentare la notizia ha posto l’accento sull’OK della Turchia definendolo «un gesto molto importante sulla strada di un reale riavvicinamento tra Israele e Turchia». Parlando con i media Ephraim Inbar ha poi precisato che l’apertura di un ufficio di Israele nella sede della NATO con l’approvazione della Turchia è un gesto “fortemente simbolico” e “molto positivo per Israele” in quanto ogni azione che permette allo Stato Ebraico di presentare le sue istanze nel contesto internazionale è un fatto positivo.

A parte questo, quanto accaduto ieri potrebbe essere l’inizio di un maggiore coinvolgimento di Israele nei piani della NATO. Lo Stato Ebraico è membro del “Dialogo Mediterraneo della NATO” dal dicembre 1994, uno status che però non ha permesso a Gerusalemme di incidere in alcun modo nelle decisione dell’Alleanza Atlantica. Con questo importante upgrade delle relazioni tra Israele e NATO le cose potrebbero e dovrebbero cambiare.

Scritto da Sarah F.

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