Israele si prepara alla guerra contro l’ISIS sul Sinai

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Il Comando Sud del IDF ha annunciato oggi di aver iniziato l’addestramento specifico di un battaglione, il Caracal (battaglione combattente misto), volto a preparare i soldati a uno scontro armato con l’ISIS nello scenario del Sinai.

Gli esperti militari israeliani giudicano la minaccia dello Stato Islamico nel Sinai una “minaccia concreta e crescente” e giudicano quasi inevitabile uno scontro armato con i terroristi islamici del ISIS. Per questo motivo hanno deciso di iniziare un training specifico per una guerra che prevede scenari di battaglia urbana e nelle difficili condizioni della penisola del Sinai. Si inizia con il battaglione misto (uomini e donne) Caracal che da oggi si addestrerà per questo più che probabile scenario.

L’intelligence israeliana ha segnalato un forte aumento delle attività del gruppo Ansar Bait al-Maqdis, affigliato al ISIS, nel Sinai e ha disegnato diversi scenari tra i quali il più estremo prevede attacchi terroristici su Nitzana, sul valico di Kerem Shalom e sulle città e villaggi lungo il confine con l’Egitto. Lo Shin Bet ha compilato un rapporto nel quale prevede attacchi simili a quelli che nei mesi scorsi Ansar Bait al-Maqdis ha portato contro l’esercito egiziano e che hanno provocato la morte di centinaia di soldati e poliziotti egiziani.

L’addestramento delle truppe israeliane prevede non solo il combattimento nelle difficili condizioni del Sinai e di guerriglia urbana all’interno di villaggi israeliani eventualmente attaccati da un certo numero di terroristi, ma anche il contrasto ai trafficanti beduini che più di una volta sono serviti da mezzo logistico per i terroristi islamici del ISIS.

In questo contesto il battaglione Caracal sembra il più adatto, non solo perché già addestrato a intervenire tempestivamente in condizioni simili, ma anche perché la sua composizione mista lo rende il più versatile nel soccorso dei civili.

Israele ha disposto un certo numero di posti di blocco lungo il confine con il Sinai ed è in procinto di iniziare la costruzione di una rete di protezione che scorrerà per tutta la lunghezza del confine con l’Egitto.

Scritto da Sarah F.

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