Israele sotto attacco: missili anche da Libano e Siria

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Ormai è un attacco a tutto campo quello portato contro Israele dalle forze terroriste legate ad Hamas. Da ieri sera sono stati sparati oltre 100 missili contro il sud di Israele, 15 solo nelle ultime due ore. Ma c’è una novità a preoccupare: da ieri sera sono iniziati i lanci di missili anche dal Libano e dalla Siria.

Sono almeno cinque i missili sparati dalla Siria contro le Alture del Golan mentre almeno tre missili sono stati sparati dal Libano verso il nord di Israele provocando danni in Galilea dove hanno colpito una casa fortunatamente al momento disabitata.

Secondo fonti dell’esercito libanese un paio di elicotteri israeliani hanno sorvolato il sud del Libano in cerca del punto di lancio. Anche l’esercito libanese, su pressione di UNIFIL, sta indagando sul lancio dei missili che si sospetta sia legato a gruppi palestinesi residenti in Libano.

Più complesso e preoccupante invece il discorso per quanto riguarda il lancio di missili dalla Siria. Il comando IDF tende ad escludere che sia opera di Hezbollah tendendo a preferire la pista jihadista. Infatti da diversi mesi viene segnalata la presenza di forze dell’ISIS nel Golan e già diverse volte hanno cercato di colpire Israele. Se venisse accertato che il lancio di missili dalla Siria è opera delle forze legate all’ISIS sarebbe la prova del collegamento tra Hamas e ISIS e che si sta cercando di aprire un fronte a nord. Ma è troppo presto per dirlo, l’intelligence israeliana è al lavoro. Di sicuro i palestinesi residenti in Libano stanno cercando di aprire un microfronte anche a nord dove l’attenzione è ai massimi livelli in particolare per prevenire attentati e rapimenti.

Un ufficiale del IDF ha detto a Rights Reporter che per il momento non si prevede un ulteriore rafforzamento delle difese, già comunque ad un livello molto alto. Tuttavia non è escluso che se la tensione si dovesse alzare anche a nel nord di Israele l’IDF potrebbe studiare alcune soluzioni sia per potenziare il sistema difensivo che per colpire i terroristi direttamente in territorio libanese e siriano.

[glyphicon type=”user”] Scritto da Sarah F.

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