Israele Stato Ebraico: il ridicolo compromesso di Kerry

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John Kerry non demorde e le prova tutte per raggiungere quello che è non raggiungibile, il riconoscimento da parte araba dello Stato di Israele. Adesso propone una formula alternativa, quella che al posto della giusta definizione di Stato Ebraico prevede la formula di “patria nazionale degli ebrei”. A riferirlo è il giornale arabo con sede a Londra, Al-Hayat.

Secondo Kerry questo dovrebbe convincere gli arabi a riconoscere Israele, naturalmente insieme a una buona dose di denaro, alla liberazione di altri terroristi e, soprattutto, alla cessione di Gerusalemme Est. Allo stesso tempo dovrebbe placare Israele che vuole vedere riconosciuto il suo status di nazione ebraica e rifugio per gli ebrei perseguitati nel mondo.

A parte il fatto che è un compromesso ridicolo, Israele è uno Stato Ebraico e qualsiasi altra definizione non è accettabile. E non si capisce perché gli stati musulmani possano vedere riconosciuto il loro carattere islamico mentre Israele dovrebbe accettare un compromesso ancora una volta al ribasso e ambiguo. Poi Kerry continua a rifiutare di vedere quello che ormai è evidente a tutti, cioè che a prescindere dalla formula adottata gli arabi non riconosceranno mai Israele.

In ogni caso fonti palestinesi  hanno già fatto sapere ad Al-Hayat che non accetteranno nemmeno questa formula e che prima di discutere di qualsiasi cosa pretendono la liberazione di altri terroristi e la concessione di Gerusalemme come capitale del sempre più ipotetico Stato palestinese.

Nessuna reazione ufficiale da Israele su questa ennesima buffonata ideata dal duo americano Obama/Kerry, solo sorrisi e battute poco diplomatiche.

Scritto da Sarah F.

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