antisemitismo

La democrazia è il punto di forza di Israele ma allo stesso tempo genera mostri che nascono proprio dalla sua conformazione altamente democratica. Così possiamo assistere al paradosso davvero unico che siano ebrei israeliani a diventare fiancheggiatori dei terroristi e i migliori alleati del vasto mondo antisemita che da decenni attraverso la menzogna cerca in tutti i modi di delegittimare lo Stato Ebraico.

E’ il caso del recente rapporto di B’Tselem diffuso in occasione del secondo anniversario della fine di “Margine Protettivo”, un rapporto che sembra onestamente scritto da Hamas più che da una Ong israeliana, non tanto per i toni chiaramente antisemiti/antisionisti tipici di B’Tselem quanto piuttosto per il tentativo nemmeno tanto velato di dipingere Israele come uno “Stato del Diavolo”, una specie di cancro che infetta il Medio Oriente, il tutto senza dire una parola sui crimini di Hamas, sull’uso dei civili come scudi umani che ha generato un alto numero di vittime civili, sui missili lanciati da Hamas sui civili e con un palese tentativo di sminuire i morti israeliani di quella guerra difensiva contro il terrorismo islamico. Non è un rapporto imparziale frutto di un “lavoro meticoloso” come descritto da B’Tselem, è un copia-incolla delle veline di Hamas che dimostra come i nemici più temibili per Israele siano al suo interno e agiscono proprio grazie alla democrazia israeliana che permette loro di farlo impunemente. Bene ha fatto quindi Ben-Dror Yemini, editorialista di Yedioth Ahronoth, a smontarlo pezzo per pezzo.

Ma il problema non è tanto l’ennesimo rapporto fasullo di B’Tselem, ormai ci siamo abituati ai rapporti filo-terroristi della Ong israeliana, il problema è capire come possano degli israeliani odiare così tanto i loro fratelli e la democrazia israeliana e amare con altrettanto livore i terroristi di Hamas. Non è una questione di Diritti dei palestinesi, non è questo che anima le intenzioni di B’Tselem e degli altri gruppi antisionisti altrimenti nei loro rapporti vedremmo anche critiche ai terroristi che tengono in ostaggio la popolazione di Gaza, vedremmo queste persone porsi delle domande sul fatto che gli aiuti destinati alla popolazione finiscano in armi o nei materiali per la costruzione dei tunnel, li vedremmo chiedersi come mai nonostante miliardi di dollari in aiuti ancora la Striscia di Gaza non è stata ricostruita completamente, li vedremmo accusare Hamas di usare donne e bambini come scudi umani e di intascarsi buona parte degli aiuti. Ma non fanno nulla di tutto questo che pure sarebbe l’unico vero sistema di aiutare i palestinesi. Onestamente non saprei dire se è una mera questione di business, se è vero odio antisemita/antisionista oppure la combinazione dei due fattori. Quello che so è che se questi gruppi possono operare e diffondere odio contro Israele è proprio grazie alla democrazia israeliana che tanto odiano, quella stessa democrazia che rimane una chimera per il resto del Medio Oriente.

Scritto da Paola P.

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Israele, tra fantasia antisemita e democrazia reale

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