Ius Soli: il web dice di no alla proposta di Cécile Kyenge

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La rete si è espressa sulla proposta del Ministro della integrazione, Cécile Kyenge, di introdurre in Italia una legge sullo Ius Soli ed è stato un No secco che non lascia adito a tanti dubbi.

Il sondaggio, messo in rete dal “movimento ITALIANS”, in pochi giorni ha raccolto oltre 15.000 risposte (esattamente 15.139) delle quali ne sono state escluse dal sistema 107 perché espresse dallo stesso indirizzo IP e quindi presumibilmente dalla stessa persona. Il quesito era semplicissimo e proprio per questo estremamente efficace: cosa ne pensi della introduzione dello Jus Soli? Poi venivano proposte sei possibili risposte che erano:

  1. Non sono assolutamente d’accordo con l’introduzione dello IUS SOLI
  2. Sono d’accordo ma solo per i nati da genitori residenti regolarmente in Italia da almeno un anno
  3. Sono d’accordo ma solo per i nati da genitori residenti regolarmente in Italia da almeno due anni
  4. Sono d’accordo ma solo per i nati da genitori residenti regolarmente in Italia da almeno tre anni
  5. Sono d’accordo ma solo per i nati da genitori residenti regolarmente in Italia da almeno quattro anni
  6. Sono d’accordo ma solo per i nati da genitori residenti regolarmente in Italia da almeno cinque anni

Gli internauti hanno risposto in questo modo:

il 51,35 % ha detto di non essere d’accordo con l’introduzione dello Ius Soli

il 24,32 % ha detto di essere d’accordo ma solo se i genitori sono residenti in Italia da almeno 5 anni

il 13,51 % ha detto di essere d’accordo ma solo se i genitori sono residenti in Italia da almeno un anno

l’8,11 % ha detto di essere d’accordo ma solo se i genitori sono residenti in Italia da almeno 3 anni

il 2, 70 % non ha dato alcun risposta e nessuno ha votato l’opzione che prevedeva una residenza in Italia da parte del genitore da almeno due anni e quattro anni (ma qui ci potrebbe essere stato un errore nel sistema dato che è improbabile che nessuno lo abbia votato)

Prendendo con le dovute cautele questo semplice sondaggio, appare evidente che la maggioranza ha votato per non introdurre in Italia una legge sullo Ius Soli, mentre la maggioranza di quelli che la accetterebbero vorrebbe che i genitori siano residenti in Italia da almeno 5 anni.

Questo risultato smentisce in maniera categorica il Ministro Cécile Kyenge che da diverse settimane va dicendo che “è la società a chiedere l’introduzione di una legge sullo Ius Soli” e soprattutto la smentisce anche sulla sua proposta che, secondo indiscrezioni, vorrebbe che lo Ius Soli venisse applicato ai figli degli immigrati residenti in Italia da solo un anno.

Ripetiamo che questi risultati vanno presi con le molle e che non rappresentano la verità assoluta. Tuttavia un campione di oltre 15.000 italiani inizia ad essere molto indicativo anche tenendo conto che la maggioranza dei sondaggi ne prende in considerazione un numero molto minore.

Redazione

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