Jihad sessuale: bloccate tre ragazzine americane. Il ruolo della Turchia

Aumenta il numero di ragazze occidentali che decidono di partecipare alla Jihad sessuale e che di loro spontanea volontà si recano in Siria, via Turchia, per aderire alle fila dello Stato Islamico, ISIS, e diventare lo svago sessuale dei terroristi islamici. Difficile dire quante siano, specie quando sono maggiorenni e possono recarsi tranquillamente in Turchia. I casi emergono quando si tratta di ragazze minorenni.

L’ultimo caso è di ieri quando tre ragazzine americane di età compresa tra i 15 e i 17 anni sono fuggite dalla loro casa in una cittadina nei pressi di Denver per volare prima in Germania e poi in Turchia per raggiungere l’ISIS e diventare così parte della Jihad sessuale. L’FBI le ha fermate a Francoforte poco prima che prendessero un aereo per la Turchia. Secondo quanto raccontato alla Associated Press dal capo del’ufficio dello sceriffo della Contea di Arapahoe , Glenn Thompson, le ragazzine (due della quali sorelle) avrebbero rubato i soldi ai genitori e si sarebbero imbarcate per Colonia da dove poi volevano raggiungere prima la Turchia e poi la Siria. «Volevamo unirci allo Stato Islamico» avrebbero detto agli esterrefatti agenti dell’FBI che le hanno bloccate.

Il fenomeno della Jihad sessuale è in fortissima crescita negli Stati Uniti in special modo tra le giovanissime ragazze convertite che a decine partono ufficialmente per la Turchia da dove poi passano nel territorio controllato dallo Stato Islamico. Il presidente Obama aveva detto tempo fa che avrebbe promulgato una legge per punire chi si unisce all’ISIS ma al momento di quella legge non c’è traccia se non qualche provvedimento amministrativo di poco conto che comunque non impedisce di recarsi tranquillamente in Turchia e poi nei territori controllati dallo Stato Islamico.

Non da meno è l’Europa da dove ogni giorno decine di giovani uomini e donne partono per la Turchia per poi unirsi all’ISIS. Il problema nasce quando queste persone sono maggiorenni e ufficialmente si recano in Turchia, paese verso il quale non ci sono restrizioni di viaggio. Una volta in territorio turco ci pensa la macchina organizzativa dello Stato Islamico, probabilmente con la complicità delle autorità locali, a trasferire questi giovani ragazzi e ragazze in territorio siriano o iracheno dove gli uomini diventano combattenti e le donne merce di svago per gli jihadisti. E per chi non riesce ad andare direttamente in Siria o non ha il coraggio di farlo c’è sempre la Jihad sessuale su internet di cui abbiamo parlato pochi giorni fa. Il reclutamento avviene via internet e in particolare per le ragazze occidentali ci sono speciali chat dove attingere informazioni su come fare a diventare jihadiste del sesso (ne parleremo nei prossimi giorni).

Il problema resta la Turchia che non collabora affatto con le autorità europee e americane, non blocca chi vuole recarsi in Siria nemmeno quando si tratta di ragazze minorenni, anzi, la corrotta polizia di frontiera turca sembra particolarmente implicata in questo continuo via vai di uomini e donne. E di certo il silenzio della diplomazia occidentale e in particolare di quella europea non facilita le cose.

[glyphicon type=”user”] Scritto da Adrian Niscemi

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