Kerry: l’utile idiota al soldo della propaganda antisemita

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Definire John Kerry un utile idiota al soldo della propaganda antisemita è un eufemismo del tutto riduttivo rispetto alla reale portata delle gravissime affermazioni fatte dal segretario di Stato americano un paio di giorni fa quando con totale e demenziale leggerezza ha sostanzialmente affermato che “la mancanza di un accordo di pace tra Israele e Palestina favorisce la crescita dello Stato Islamico”.

«Non c’è stato un leader regionale tra quelli che ho incontrato che non abbia sollevato il problema della necessità di trovare una soluzione tra Israele e Palestina perché questa situazione è la causa del reclutamento nei gruppi estremisti e della rabbia che cresce in strada» ha detto Kerry parlando ad una cerimonia al Dipartimento di Stato avvenuta due giorni fa. Insomma, secondo il Segretario di Stato USA se l’ISIS cresce ogni giorno la colpa è del fatto che israeliani e palestinesi non si mettono d’accordo.

Le dichiarazioni di John Kerry hanno sollevato moltissime proteste in Israele e persino indignazione. Il Ministro dell’Economia, Naftali Bennett, ha duramente criticato le affermazioni di Kerry bollandole come ridicole. «Vedrete che quando un musulmano britannico decapita un cristiano britannico ci sarà sempre qualcuno disposto a incolpare un ebreo» ha scritto Bennet sulla sua pagina Facebook.

Critiche anche da altri esponenti del Governo tanto che il portavoce del Dipartimento di Stato USA, Marie Harf, è stata costretta a smentire le parole dette da Kerry affermando che «i commenti di John Kerry non volevano collegare la crescita del ISIS a Israele ma solo rimarcare che un accordo di pace tra Israele e Palestina favorirebbe la stabilità regionale». Una smentita non smentita, un autogol che di fatto conferma proprio l’idea che la questione israelo-palestinese sia collegata alla instabilità della regione, come se le crisi in Libia, Egitto, Siria e la nascita del ISIS dipendessero da un accordo tra Israele e Palestina.

John Kerry non è nuovo ad affermazioni del genere e questo suo continuo battere sul conflitto israelo-palestinese come responsabile di tutti i mali del mondo contribuisce non poco ad alimentare l’antisemitismo e l’odio verso Israele. Ormai è talmente metodico che viene da pensare che quella di Kerry sia una vera e propria strategia contro Israele. L’alternativa e che sia solo un utile idiota al soldo della propaganda antisemita e francamente tra le due ipotesi non so quale sia la peggiore.

[glyphicon type=”user”] Scritto da Sharon Levi

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