Kurdistan: aerei turchi bombardano villaggi iracheni. Decine di morti e feriti

Negli ultimi sette giorni aerei turchi hanno condotto decine di attacchi contro alcuni villaggi nel Kurdistan iracheno provocando la morte di decine di civili (tra i quali diversi bambini) e il ferimento di almeno 40 persone. A riferirlo sono fonti del Governo del Kurdistan Iracheno.

La Turchia ha ammesso ieri di aver effettuato “alcuni raid aerei per colpire basi del PKK nel Kurdistan iracheno” ma ha negato sia di aver colpito i civili e ha ammesso solo due raid, uno effettuato il 22 giugno e l’altro il 24 giugno. «Nessun altro raid aereo è stato compiuto dopo la data del 24 giugno ed erano tutti raid giustificati che avevano come obbiettivo i terroristi del PKK» ha detto un funzionario di Ankara.

Il Presidente del Kurdistan iracheno, Masoud Barzani, ha protestato vibratamente per i ripetuti attacchi turchi in territorio iracheno e ha detto che «la Turchia sta cercando la scusa per invadere il Kurdistan iracheno» aggiungendo che «Ankara critica i raid aerei israeliani su Gaza ma si comporta molto peggio bombardando indiscriminatamente villaggi curdi senza badare a dove colpisce».

Erdogan non ha mai nascosto la sua voglia di invadere il Kurdistan iracheno sostenendo che da quella regione partono gli attacchi del PKK contro la Turchia. In effetti al Premier turco fanno gola i ricchissimi giacimenti di petrolio che si trovano in quell’area e usa la scusa del PKK per avere un giustificazione all’invasione armata.

Da notare ancora una volta il totale silenzio dei cosiddetti “pacifisti” sempre pronti a condannare i raid di risposta israeliani contro Hamas, ma silenziosi e ossequiosi nei confronti delle stragi turche di civili curdi.

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