La crisi in Italia spiegata alla stampa straniera (non dileggiate il popolo italiano)

Da diversi mesi nella stampa estera si può leggere di tutto riguardo alla crisi che attanaglia il nostro Paese. In particolare ci sfottono per il nostro Premier, Silvio Berlusconi, e si chiedono come possa un grande paese come l’Italia sopportare ancora di essere guidato da un buffone del genere.

Credo che noi italiani si debba una risposta circostanziata a tutta quella gente che non capisce come vanno le cose in Italia e che magari in questo momento ci sta dando una mano (penso ai tedeschi) per non affondare definitivamente sotto i colpi distruttivi del berlusconismo.

Per far capire bene come sono andate le cose voglio partire da un esempio. Provate a immaginare un Paese che credeva di essere democratico che a un certo punto si accorge che tutta la classe politica è corrotta e che cospira contro la stessa democrazia. Ora provate a immaginare che arrivi un uomo che fa promesse mirabolanti, che promette la fine della corruzione e l’inizio (finalmente) di un sistema democratico reale. Promette riforme liberali, meno tasse per tutti, più benessere, un Paese moderno e altamente competitivo. Ecco, questo è il disegno dell’Italia appena uscita da tangentopoli e della scesa in campo di Berlusconi. Chi non avrebbe votato per lui? Certo, pochi ma autorevoli personaggi ci avevano messo in guardia su Berlusconi (per esempio Montanelli), qualcuno un pochino diffidava. Ma noi in quel momento avevamo bisogno del “salvatore della Patria”, di una figura che prendesse in mano un Paese sconvolto dagli scandali e che lo portasse fuori dalle secche.

Molti italiani ci hanno creduto e non è bastato che emergessero inquietanti trascorsi di Berlusconi ed episodi di malaffare per far cambiare idea agli italiani. Non è bastato nemmeno che mentre passavano gli anni Berlusconi non mantenesse nessuna delle sue promesse. Gli italiani continuavano a dargli il voto. E siccome in una democrazia comanda chi prende i voti, Berlusconi ha comandato per molti degli ultimi 17 anni (da quando è sceso in campo) e praticamente quasi tutto l’ultimo decennio (8 anni su 10). Ma di tutte quelle promesse non se ne vista nemmeno una, anzi, ci siamo accorti che Berlusconi è molto peggio di quei politici spazzati via dalle inchieste della magistratura e che questa “Seconda Repubblica” è addirittura peggio della “Prima”. Solo che quando ce ne siamo accorti era già troppo tardi e adesso non riusciamo a liberarci di lui.

Come potete vedere non ho fatto cenno a tutte le porcheria a cui ci ha abituato il nostro Premier, non mi interessano gli intrighi sessuali di un vecchi porco che si porta a letto ragazzine che potrebbero essere le sue nipoti. Invece ho evidenziato che in 17 anni in cui, più o meno, Berlusconi ci ha sempre governato non ha mantenuto una sola promessa di quelle che ha fatto al popolo italiano mentre ha fatto decine e decine di leggi per i suoi interessi personali.

Qualcuno all’estero sostiene che il popolo italiano dovrebbe ribellarsi e spodestare questo semi-dittatore. Lo so, ma l’Italia è una democrazia con delle leggi democratiche e fino a quando Berlusconi avrà la maggioranza dei deputati in Parlamento, non possiamo mandarlo via. Come poi sia arrivato ad avere e a mantenere questa maggioranza è un altro paio di maniche, fatto sta che ce l’ha. Ecco perché noi italiani siamo messi davvero male. Ci siamo accorti (molto in ritardo) chi è veramente Berlusconi e adesso non riusciamo a mandarlo via. Ci vorrebbe un intervento della NATO per spodestarlo, ma sappiamo che l’alleanza è impegnata con la Libia e l’Afghanistan e non possiamo chiedere un intervento anche in Italia.

Lo so, adesso uscirà qualcuno pronto a dire che “lui lo aveva sempre detto” e che “non ha mai votato per Berlusconi”. Ok, ma noi siamo un popolo e un Paese democratico e se la maggioranza dei votanti (perché la maggioranza degli italiani è altra cosa) è composta da coglioni e creduloni non possiamo farci niente. Nella barca ci siamo tutti, sia chi ha dato il voto a Berlusconi sia chi non glielo ha mai dato. Ecco perché parlo di popolo italiano.

Ecco, con queste poche righe spero che la situazione italiana sia un po’ più chiara alla stampa estera.  Il popolo italiano è caduto nella trappola tesagli da Berlusconi e non riesce a venirne fuori. A noi non ce ne frega niente delle serate passate dal premier con decine di prostitute, ci interessa il fatto che non pensi al bene del Paese e che pensi solo ai suoi interessi. Ci interessa che non abbia mantenuto nessuna delle promessa fatte. Ci interessa il fatto che il bene del popolo sia l’ultimo dei pensieri di Berlusconi. Quindi, smettetela di dileggiarci. Noi siamo delle vittime e non si dileggiano le vittime. Prendereste in giro il povero popolo iraniano, oppure le vittime del regime siriano? No? Bene, allora non prendete in giro nemmeno noi perché come loro siamo costretti a subire un regime che ci sta togliendo la vita giorno dopo giorno senza che noi si possa fare niente per impedirlo.

Carlotta Visentin

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