La Lega sgambetta Berlusconi sulle frequenze TV. Solo una farsa pre-voto

Ieri la Lega Nord ha fatto lo sgambetto all’ex socio in affari. Continuando nella sua ultima linea politica che vede i padani alleati a Di Pietro e Scilipoti e ostili a Berlusconi, la Lega ha presentato un ordine del giorno (identico a quello dell’IDV) nel quale chiedeva al Governo Monti di «annullare il bando di gara per l’assegnazione di diritto d’uso di frequenze in banda televisiva ed il conseguente disciplinare di gara, che finirebbe per implementare a titolo gratuito la già rilevante detenzione di frequenze di soggetti già operanti».

Bene, direte voi, finalmente la Lega Nord fa qualcosa di giusto. Peccato che la “Lega Nord di opposizione” che sgambetta gli interessi di Berlusconi sia la stessa “Lega Nord di Governo” che fino a pochi giorni fa faceva da cagnolino al rais di Arcore, che votava contro l’arresto di Cosentino e di altri “galantuomini”, che difendeva gli imputati in Parlamento, che dichiarava convintamente che “Ruby rubacuori era la nipote di Mubarak” e che si rendeva complice dell’affossamento dell’Italia.

E allora permettetemi di dubitare fortemente di questo tardivo “ravvedimento operoso” leghista. Mi sembra di vedere il ladruncolo che denuncia il complice malandrino per salvare se stesso.  Anche tutte queste sceneggiate fatte a favore dei valligiani nordisti, possono convincere solo chi ha un tasso intellettivo da cavedano (la trota è già più furba), ma non chi abbia un minimo di neutroni e comunque appena appena un po’ di ricordi recenti.

Se pensiamo che fino a un mese fa Bossi andava ogni lunedì a cena ad Arcore per discutere il modo migliore per fregare gli italiani, pensare che oggi lo stesso Bossi pensi in qualche modo a come fare per aiutare il popolo è davvero masochismo.

Diciamo piuttosto che si avvicina una importante scadenza elettorale e che la Lega Nord stia cercando in tutti i modi di recuperare l’emorragia di consensi dovuta ad anni e anni di governo dannoso al fianco di Berlusconi. Hanno rispolverato anche l’Isola che non c’è (la Padania) pur di recuperare qualche voto qua e la.

Però tranquilli, cari amici leghisti, vedrete che quando arriverà il momento il buon Umberto tornerà prontamente a cena ad Arcore, pronto a scodinzolare al padrone come ai bei vecchi tempi. Godetevi questo momento perché sarà più unico che raro.

Tamara Rinaldini

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