La nuova strategia di Berlusconi: uscire dall’Euro ed entrare nel Rublo

Intervento satirico, ma anche no. Riassunto delle puntate precedenti: mentre Cameron e Sarkozy andavano in Libia a soffiare affari a noi italiani, il nostro premier rimaneva a Palazzo Grazioli a studiare come mettere il bavaglio alla stampa. Mentre all’Onu c’era l’annuale riunione plenaria, lui era sempre a Palazzo Grazioli per via del bavaglio. L’Unione Europea ci manda una lettere dove ci intima di fare alcune cose e invece di pensare a quelle lui rimane arroccato sulla legge bavaglio e se ne infischia allegramente di tutto il resto.

Puntata di ieri: mentre gli studenti scendono in piazza contro la demolizione della scuola pubblica, mentre gli industriali chiedono interventi urgenti per lo sviluppo, mentre Draghi chiede misure per tutelare il futuro dei giovani,mentre il capo dello Stato lancia allarmi su allarmi, mentre arriva il terzo declassamento in 15 giorni da parte di una agenzia di rating, insomma, mentre l’Italia sta colando velocemente a picco, lui fa un video messaggio dove afferma che “va tutto bene” che “c’è solo lui e tutti gli altri non sono in grado di governare” e che “al suo Governo non c’è alternativa”. Arriva persino a dire che “lui se ne andrebbe anche subito ma che rimane per il bene di tutti noi italiani”. Dopo di che sale su un aereo e vola in Russia per partecipare alla festicciola (naturalmente elegante) organizzata da Putin per il suo compleanno.

Conclusioni e retroscena: visto che il Primo Ministro italiano non è assolutamente interessato agli affari in Libia dove ha demandato tutto al vero Ministro degli Esteri, il capo dell’ENI Scaroni, visto che se ne sbatte altamente di pensare allo sviluppo del Paese, visto che se ne frega delle richieste dell’Unione Europea come se l’Italia non fosse nella UE e non rischiasse di finire come la Grecia, visto che il “caro” Presidente del Consiglio vola dall’unico amico che gli è rimasto (per altro l’unico che ancora difende Assad e Ahmadinejad), lo Zar di tutte le Russie, Vladimir Putin, visto tutto questo, la domanda sorge spontanea: non è che ha in mente di entrare nell’area del Rublo e di uscire da quella dell’Euro?

Considerando l’ammirazione che Berlusconi ha per Putin e per il suo modo di “governare” (compreso il bavaglio totale alla stampa dissidente) e considerando che se ne frega altamente di quello che avviene in Italia e in Europa, il dubbio che voglia entrare nell’area del Rublo è più che lecito. Oltretutto sorge il sospetto che solo una parte dell’Italia lascerà l’Euro per il Rublo: la Padania. Questo come omaggio all’amico/cliente Bossi che così riuscirà finalmente a liberarsi del meridione e di Roma Ladrona.

Considerazioni finali: il “caro leader” si sente sottovalutato e accerchiato dai nemici comunisti che, a seconda delle volte, sono i giudici, i giornalisti, le agenzie di rating, l’Unione Europea, Obama,  Montezemolo, Della Valle, la Marcegaglia, Fini, Casini, il clero, le opposizioni e adesso anche gli ex democristiani. Mancano solo Paperino e Topolino e il cerchio è completo. Nonostante tutti questi nemici lui non lascia perché “l’Italia ha bisogno di lui” e perché “tanto va tutto bene e la crisi è una invenzione dei soliti comunisti che adesso controllano anche l’Unione Europea”. E allora, chi meglio dell’ultimo bolscevico russo può capire la situazione e aiutarlo a distruggere i nemici (praticamente tutti o quasi)? La soluzione è di uscire dall’influenza nefasta dell’Europa e entrare nella calda e accogliente casa russa.

Non riesco a trovare altre motivazioni per le quali Berlusconi sia volato ieri in Russia al compleanno di Putin mentre il Paese sta sprofondando nell’abisso. L’unica che rimane, a parte l’entrate dell’Italia nel Rublo, è quella che il Premier se ne sbatta altamente del Paese e che pensi esclusivamente agli affari suoi. Quale delle due secondo voi è la più verosimile?

Carlotta Visentin

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