La Padania diventa la voce di Roma Ladrona. Nel nome del premier padrone

Come volevasi dimostrare ieri in Senato la Lega Nord ha votato a favore dell’ennesima legge ad personam per il Premier. Il fuoco di paglia, l’attimo fuggente del voto su Papa, è stato solo un episodio casuale di cui i motivi rimangono ignoti. Quando di tratta di difendere il “padrone” la Lega Nord non tradisce mai.

Voi direte: e i discorsi di Pontida che fine hanno fatto? E le promesse di smarcarsi dalle leggi ad personam pensate appositamente per i processi a Berlusconi? Fumo negli occhi per i valligiani di Pontida, niente di più, niente di meno. La “Lega Romana”, lontana parente della Lega Nord che mostrava le manette in parlamento, non tradisce mai il padrone. Le poltrone romane sono troppo comode e se a rimetterci saranno gli italiani e a guadagnarci saranno i delinquenti, poco male. Adesso non siamo in campagna elettorale e basterà fare quattro discorsetti al prossimo raduno leghista per gettare nuovo fumo negli occhi degli ingenui leghisti. Adesso l’importante è salvare il padrone dai suoi processi, garantirgli l’impunità per le molte malefatte anche a scapito di rimettere in libertà migliaia di delinquenti e centinaia mafiosi. Alla faccia della Lega che combatte il crimine.

A questo punto tanto vale cambiare sia il nome del partito, da Lega Nord a Lega Romana, che quello del giornale di riferimento, da “Padania” a “la voce di Roma Ladrona”. E si perché a parte i discorsi quelli della Lega non fanno altro che comportarsi come i peggiori dei politici romani, attaccati con quintali di vinavil alle loro comode poltrone romane. E stendiamo un velo pietoso sulla cosiddetta “decentrazione dei ministeri al nord”, quel patetico e ridicolo tentativo di far passare l’apertura di uffici a Monza come una vittoria politica e un vantaggio per il nord. Non ci credono nemmeno i mungitori di latte della Val Brembana (con tutto il rispetto per l’onorevolissimo lavoro dei mungitori di latte).

Intanto i delinquenti e i mafiosi ringraziano sentitamente i politici leghisti per aver votato la legge allunga processi che permetterà loro di rimanere impuniti e di scorazzare allegramente anche per le città del nord senza che nessuno (nemmeno le ronde padane) potranno fermarli. E la sicurezza promessa dalla Lega Nord in campagna elettorale? Superata dai voleri del Premier padrone. E’ la polita romana bellezza…

Carlotta Visentin

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