La Palestina non esiste, lo dice anche il Tribunale Penale Internazionale

Il Tribunale Penale Internazionale (TPI) ha reso noto che non può accettare la denuncia fatta nel 2009 dalla Autorità Nazionale Palestinese (ANP) in relazione ai fatti della operazione “Piombo Fuso” in quanto la Palestina non esiste come Stato. La ANP voleva che il TPI indagasse sui presunti crimini di guerra commessi da Israele.

Ad annunciare al mondo che la Palestina non esiste è stato il Procuratore Generale del TPI, Luis Moreno Ocampo, il quale ha precisato che «il giudice non può indagare su una denuncia se questa non proviene da uno Stato riconosciuto e al momento la Palestina non lo è».

La denuncia della Autorità Nazionale Palestinese al TPI, firmata direttamente da Abu Mazen, rientra nella politica denigratoria nei confronti di Israele portata avanti ormai da anni dalla leadership araba, una politica sterile e dannosa che fino ad oggi non ha prodotto alcun beneficio per le trattative di pace tra Israele e ANP e che sembra più volta a calmierare la nutrita pattuglia estremista all’interno della ANP stessa.

Gli arabi nel fare la denuncia al TPI credevano che come al solito per loro sarebbe stato facile scavalcare il Diritto Internazionale, invece questa volta gli è andata male e il Diritto Internazionale ha prevalso sulle solite logiche della politica internazionale che spesso concede agli arabi abitanti la Palestina quello che non viene concesso a nessun altro.

Al momento quindi la Palestina rimane quella che è sempre stata, un’isola che non c’è, costosissima certo, sicuramente potentissima a livello politico per tutte le ingiustificate e ingiustificabili agevolazioni che le vengono date, ma pur sempre una semplice utopia.

Sarah F.

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