La politica aiuta Grillo. Svegliatevi

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Parliamoci chiaro, Grillo fa il suo lavoro, quello di demolitore. Ma che sia la politica stessa a dargli una mano è davvero paradossale. Ieri chi ascoltava Beppe Grillo parlare al V Day di Genova non poteva che essere d’accordo con quello che diceva. Che poi tra il dire e il fare ci sia il mare è un altro discorso.

Questa mattina la trasmissione di RAI 3, Agorà, ha diffuso i dati sulle preferenze di voto degli italiani e secondo quei dati Grillo è al 23%, appena due punti sotto il PD e ben più in alto di Forza Italia. Non è un caso. Grillo dice alla gente quello che la gente si vuol sentir dire. Il Governo Letta ha fatto pastrocchi incredibili (è sotto gli occhi di tutti)? Lui lo dice. I partiti avevano promesso di rinunciare ai rimborsi elettorali e non lo hanno fatto mentre il M5S si? Grillo lo dice. In Italia ci sono otto milioni di poveri mentre ogni giorno escono scandali sui magna magna e gli sprechi della politica? Grillo lo dice. L’Euro è stato un disastro per l’Italia? Grillo lo dice. E’ vero, sono tutte cose che sentiamo dire ogni giorno anche dagli altri politici, ma il M5S appare quantomeno più “pulito” quindi le stesse frasi dette da loro piuttosto che da un politico qualsiasi di un qualsiasi altro partito, assumono per l’uomo della strada un’altra valenza. Non neghiamoci l’evidenza: la stesa cosa detta da un esponente del M5S e da un politico qualsiasi, assume un’altra se detta dal grillino. Può anche credere alle sirene o ai microchip nel cervello, ma appare più pulito.

Paradossalmente la forza di Grillo è la politica. Questo non solo è assurdo, è addirittura allarmante perché se il trend non cambia ci ritroveremo un partito estremista (lascio ai lettor inquadrarlo se si destra o di sinistra, ammesso che sia possibile) e populista con la più che concreta possibilità di salire al potere. E storicamente sappiamo cosa succede quando il populismo va al potere. Il passo verso il totalitarismo è brevissimo.

Cosa fare allora per evitare questa minaccia? Occorre iniziare a fare politica seriamente, cioè occorre una buona politica, non quella vista fino ad oggi. Alle parole devono seguire i fatti e non i rinvii a tempo indeterminato. Una buona politica avrebbe già fatto la nuova legge elettorale, soppresso le province, tagliato i costi della politica, rinunciato ai rimborsi elettorali, fatto leggi a favore delle imprese e della occupazione. Questo avrebbe fatto una buona politica. Invece dopo tanti mesi nemmeno una di queste cose è stata fatta mentre abbiamo assistito alla farsa dell’IMU e al continuo rinvio di tutto il resto, il tutto mentre dalle regioni arrivano notizie di sprechi milionari a dare il colpo di grazia alla politica.

Per Grillo e il M5S è come affondare una lama calda nel burro. E’ troppo facile. Svegliatevi perché la risposta non è il M5S ma una politica seria e affidabile, onesta. E se le cose non cambieranno in fretta la risposta degli italiani non potrà che essere proprio Beppe Grillo. E se questo come minaccia non vi basta allora vuol dire che l’Italia si merita il M5S.

Bianca B.

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