La prossima guerra di Hamas contro Israele è quasi pronta

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Pochi giorni fa abbiamo appreso che quei “buonuomini” di Hamas hanno schierato le proprie forze di sicurezza lungo il confine tra Gaza e Israele per impedire ai cattivoni della Jihad Islamica di continuare a lanciare missili su Israele ed evitare così le ritorsioni israeliane. In realtà i motivi di quel gesto sono ben altri.

Hamas sta preparando con molta accuratezza la prossima guerra con Israele e non vuole che il continuo lancio di missili effettuato dalla Jihad Islamica rovini i suoi piani. Infatti, secondo fonti di intelligence israeliana, Hamas starebbe costruendo un importante numero di bunker e di tunnel (usando il cemento che la comunità internazionale gli fa arrivare) sotto un gran numero di edifici civili. I  bunker servono per stoccare armi, in maggioranza missili Fajr a lungo raggio di provenienza iraniana e missili M-75 prodotti a Gaza e in grado di raggiungere buona parte di Israele, mentre i tunnel servono a mantenere le comunicazioni tra un bunker e l’altro oltre che per trasportare armi. Secondo fonti all’interno della Striscia di Gaza, Hamas avrebbe predisposto anche un gran numero di lanciarazzi sotterranei e a scomparsa e li avrebbe piazzati in mezzo agli edifici civili in modo da rendere impossibile per l’aviazione israeliana colpirli senza colpire anche gli stessi edifici civili.

La cosa sta fortemente preoccupando i vertici militari israeliani che vedono in queste manovre la preparazione alla prossima guerra contro Israele. I terroristi di Hamas si sono fatti furbi e dietro all’apparente calma stanno predisponendosi per un conflitto a largo raggio con l’utilizzo di missili e di un gran numero di attentatori. Un recente rapporto del Ministero della Difesa israeliano ha fatto un calcolo del cemento usato nella Striscia di Gaza per le costruzione e rapportandolo con il totale del cemento fatto entrare a Gaza è risultato che ne manca circa il 60%, un numero in difetto perché non tiene conto del cemento inviato attraverso l’Egitto e di cui Israele non ne conosce la quantità. Si presume che tutta quella quantità di cemento mancante sia servito ad Hamas per costruire i bunker e i tunnel di cui si parlava in precedenza.

Non ci si faccia quindi ingannare dalla calma apparente e dalle “buone azioni” di Hamas volte a scongiurare il lancio di missili contro Israele, i terroristi hanno tutto da guadagnare a tenere buona l’aviazione israeliana, almeno fino a quando non sarà tutto pronto per la prossima guerra. E c’è ancora chi parla di pace.

Sharon Levi

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