≡ Menu

La prossima guerra in Israele: rapporto IDF disegna scenario da incubo

Uno scenario da incubo quello disegnato da un rapporto del IDF riferito alle previsioni di un conflitto che veda Israele impegnato contemporaneamente sul fronte di Hamas e su quello di Hezbollah.

Secondo un documento presentato dal comando del IDF alla Commissione di sicurezza Nazionale del Governo (National Security Cabinet) che prende in considerazione la possibilità, tutt’altro che remota, che Israele sia impegnato in un conflitto su più fronti contemporaneamente, lo Stato Ebraico si troverebbe sotto il tiro di migliaia di razzi e colpi di artiglieria di cui almeno 10.000 sarebbero diretti a obiettivi civili. Il comando IDF ha stimato che nel caso di una guerra su più fronti i nemici di Israele potrebbero lanciare sul territorio dello Stato Ebraico qualcosa come 230.000 proiettili tra razzi, colpi di mortaio e di artiglieria. Di questi i più pericolosi sono i missili a medio e lungo raggio che però per buona parte sarebbero intercettati dal sistema Iron Dome che tuttavia avrebbe difficoltà a intercettare i colpi di artiglieria. Secondo le stime del comando IDF solo l’uno percento dei missili più pericolosi riuscirebbe a passare il sistema di difesa israeliano provocando comunque almeno 300 morti tra i civili.

Ma il quadro più fosco l’IDF lo disegna sulle operazioni di terra. Gli esperti dell’esercito israeliano prevedono infatti una massiccia infiltrazione in Israele da parte delle forze d’elite di Hezbollah e in particolare del Battaglione Radwan che prenderebbe in ostaggio intere comunità israeliane che vivono al confine con il Libano con l’obiettivo di usarli come scudi umani o come arma di ricatto.

Un altro pericolo concreto arriva dai numerosi droni in possesso di Hezbollah, molti dei quali di fabbricazione iraniana in grado di compiere missioni offensive. I droni sono difficilmente intercettabili dai missili Patriot e potrebbero raggiungere obiettivi militari e civili prima di essere intercettati dai caccia israeliani. Le difficoltà ad abbattere i droni sono chiaramente emerse di recente quando un drone russo ha violato la spazio aereo israeliano senza che la difesa antiaerea sia riuscita ad abbatterlo.

Un altro pericolo segnalato dal IDF nel suo rapporto arriva dai gruppi terroristici legati allo Stato Islamico che operano in territorio siriano i quali potrebbero attaccare Israele anche con armi non convenzionali. E’ un pericolo effettivamente considerato “inferiore” rispetto a quello rappresentato da Hezbollah e Hamas, tuttavia l’esercito israeliano consiglia di prendere in considerazione anche questa ipotesi al fine di redigere un piano di intervento.

La prossima settimana in Israele si terrà una esercitazione nazionale di difesa del fronte interno che terrà in considerazione proprio il rapporto redatto dal IDF mentre un consiglio per la Difesa è previsto i primi giorni della prossima settimana per fare il punto sulle gravi minacce che gravano su Israele. Intanto la tensione sul confine nord continua ad alzarsi anche se per il momento, almeno ufficialmente, non è stato deciso alcun rafforzamento delle unità che operano sul Golan e al confine con il Libano.

Scritto da Sarah F.

© 2016, Rights Reporter. All rights reserved. Riproduzione vietata




Comments on this entry are closed.

  • stefano riva Set 16, 2016, 12:37

    Certamente c’è da prendere in considerazione il contrattacco portato dalla IAF contro le posizioni di artiglieria e le rampe di lancio dei missili e l’azione dei semoventi con obice per rallentare qualunque tentativo di penetrazione del territorio (ma che ci sta a fare l’Unifil da quelle parti?). Forse è ridicolo, ma prendere in considerazione i “palloni aerostatici” usati per difendere Londra contro le V1 naziste potrebbe rappresentare una risposta contro i droni nemici. Speriamo che le “divergenze” tra sunniti e sciiti allontanino per sempre l’inquietante scenario di guerra. Prepariamoci.

  • gianni centola Set 19, 2016, 16:59

    Come e’ possibile che il mondo non capisca e non metta in conto il fatto che Israele,la patria degli ebrei di tutto il mondo, prima di soccombere ad una seconda Shoa’ armera’ tutto il suo arsenale atomico,e difendera’ la sua popolazione con OGNI MEZZO
    DISPONIBILE ?!
    Gli USA( leggi Hussein Obama) traditori e la UE ( leggi
    Francia, Olanda, Belgio,etc )venduti al soldo arabo,
    hanno firmato per interesse un patto con la peggiore
    e piu’ sanguinaria dittatura araba, L’Iran. Si sono testar
    damente rifiutati di ascoltare gli avvertimenti di Neta
    nyiau, alzando le spalle e tappandosi le orecchie, certi
    che il problema avrebbe riguardato solo Israele.
    Ancora una volta l’occidente si e’ venduta Israele e gli
    ebrei, ma gli anni 40 sono un lontano e struggente ricordo,oggi Israele, Stato sovrano e potenza atomica
    puo’ difendere se stessa e i propri cittadini.Per il resto
    si spera che MAI dovra’ arrivare a questo gesto estre
    mo.