La Svezia finanzia programmi anti-israeliani e antisemiti

La Svezia, con la scusa di elargire “aiuti umanitari” ai palestinesi ha finanziato la pubblicazione di un opuscolo di chiara matrice anti-israeliana e a forte spinta antisemita, attraverso il quale si diffondono menzogne e falsità su Israele e sulla sua politica nei territori palestinesi.

In un opuscolo di 40 pagine, finanziato dal Governo svedese con oltre 100.000 dollari americani, intitolato “Colonialismo e apartheid” si descrive una situazione completamente falsa e del tutto fuorviante sulla politica di Israele nei confronti dei palestinesi e dei territori.

Nella pubblicazione si afferma che la legislazione israeliana sarebbe “razzista”, che il Governo israeliano sta portando avanti una politica di “pulizia etnica” nei confronti dei palestinesi, di “segregazione razziale”, di “apartheid nei territori” e infine si afferma che l’aviazione israeliana “bombarda deliberatamente abitazioni civili palestinesi”. Una serie di falsità assolute e assurde che non trovano alcun riscontro nella realtà.

E’ un po’ di tempo che il Governo svedese porta avanti una politica chiaramente anti-israeliana fatta di assurde falsità il che rende tale politica chiaramente antisemita e non solamente anti-israeliana. Sono infatti le sistematiche menzogne su Israele che favoriscono l’antisemitismo criminale portato avanti dalla politica svedese e di altri paesi europei.

Ieri l’ambasciatore israeliano in Svezia, Benny Dagan, ha incontrato alcuni parlamentari svedesi che fanno parte della Sweden-Israel Friendship Association ai quali ha chiesto che la Svezia interrompa immediatamente qualsiasi finanziamento alle attività anti-israeliane. Sarebbe il caso che anche l’Europa intervenga in tal senso, sia con la Svezia che con gli altri Stati europei che portano avanti una politica chiaramente anti-israeliana, al fine di interrompere qualsiasi forma di finanziamento alle organizzazioni filo-arabe che sfruttano la scusa degli aiuti umanitari per perorare la loro causa antisemita, ma fino a quando a dirigere la politica estera europea ci sarà la Baronessa Catherine Ashton, notoriamente amica di terroristi e filo araba, sarà pressoché impossibile che ciò avvenga.

Sarah F.

© 2011, Rights Reporter. All rights reserved. Riproduzione vietata