Come la UE finanzia scientemente il terrorismo palestinese con i nostri soldi

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Terrorismo palestinese istituzionalizzato – La cosiddetta Palestina spende 300 milioni di dollari l’anno per pagare gli stipendi dei terroristi incarcerati o per pagare i vitalizi alle famiglie dei “martiri”, cioè dei terroristi uccisi mentre compivano attentati in Israele.

La cosa assurda è questa enorme somma di denaro, che arriva tutto da donazioni europee od occidentali alla ANP (Autorità Nazionale Palestinese) e che dovrebbero essere indirizzate allo sviluppo, non è nemmeno una somma occulta ma risulta nel bilancio 2016 della ANP ed è conseguente a una legge della Amministrazione Palestinese che prevede il trasferimento di fondi alla OLP (Organizzazione per la liberazione della Palestina) per il sostegno ai “combattenti”, il che rende il tutto una prova provata che la Autorità Nazionale Palestinese ha istituzionalizzato il sostegno al terrorismo palestinese.

Ancora più assurdo però è che l’Unione Europea ne sia perfettamente a conoscenza e che continui imperterrita a elargire denaro a fondo perduto destinato al terrorismo palestinese.

A seguito della testimonianza di una vittima del terrorismo palestinese davanti al Parlamento Europeo dove si denunciava il fatto che la ANP elargiva circa 3.300 dollari al mese alle famiglie dei terroristi, abbiamo chiesto all’Unione Europea se fossero a conoscenza di questo fatto per scoprire con sgomento che la UE ne è perfettamente a conoscenza e che nonostante questo continua imperterrita a elargire denaro. Non solo quindi la ANP ha istituzionalizzato il sostegno al terrorismo palestinese, ma lo ha fatto anche l’Europa, per di più in maniera consapevole.

Il fatto che a pagare gli stipendi dei terroristi non sia materialmente la ANP ma la OLP non scagiona l’Europa dalle sue responsabilità perché quei soldi vengono trasferiti dalla ANP alla OLP sotto la voce “sostegno ai combattenti” (da qui la messa a bilancio), un escamotage talmente evidente da apparire persino goffo che non può essere sfuggito alla UE, che però nei fatti se ne lava le mani dichiarando che il fiume di denaro destinato al terrorismo palestinese viene erogato (a fondo perduto) per lo sviluppo della cosiddetta Palestina e che loro non possono entrare nelle dinamiche tra ANP e OLP. Un modo poco elegante per lavarsene scientemente le mani.

Uno studio molto accurato fatto dal Jerusalem Center for Public Affair ha rivelato che la ANP nel corso degli ultimi anni ha costantemente aumentato le somme di bilancio destinato al sostegno al terrorismo palestinese passando da una percentuale del 20% del aiuti esteri dichiarato nel 2013 al 29,6% degli aiuti esteri dichiarato nel 2016 (il 6,9% del bilancio totale). Tutto questo è perfettamente noto all’Unione Europea che però non ha mai fatto obiezioni di sorta e noi ci chiediamo perché. Perché la UE usa scientemente il denaro dei contribuenti europei per finanziare il terrorismo palestinese? Una domanda alla quale solo la stessa UE può rispondere ed è per questo che abbiamo presentato un esposto al Parlamento Europeo nel quale chiediamo spiegazioni in merito a questo controverso finanziamento – per altro poco occulto – al terrorismo palestinese. Abbiamo chiesto perché il denaro del contribuente europeo finisce per finanziare il terrorismo islamico di matrice palestinese.

Vedremo cosa ci risponde la UE messa di fronte alle proprie responsabilità. Nel frattempo non ci rimane altro da fare che denunciare questo schifo che certo non fa onore all’Unione Europea. Di certo non ci accontenteremo di risposte vaghe ed evasive come quelle dateci fino ad oggi, non prenderemo cioè per buono il fatto che il denaro europeo viene erogato alla ANP e non alla OLP e che l’Europa non può interferire nelle dinamiche interne alla Autorità Palestinese. Milioni e milioni di dollari elargiti a fondo perduto danno eccome alla UE il diritto di interferire, o quanto meno quello di chiedere spiegazioni.

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