La UE riconosce la Palestina: attacco diplomatico a Israele su tre fronti

Ieri il Ministro degli Esteri israeliano, Avidgor Liberman, scriveva sul suo profilo Facebook che oggi sarebbe stata una giornata di fuoco per la diplomazia israeliana e per tutto lo Stato di Israele, una giornata nella quale Israele sarebbe stato attaccato su tre fronti, quello del riconoscimento della Palestina da parte della Unione Europea, quello della cancellazione di Hamas dalla lista dei gruppi terroristici e quello della presentazione alle nazioni Unite della proposta di Abu Mazen per un ritiro di Israele entro i confini del 1967 da effettuarsi entro due anni.

Ebbene, dopo la notizia che Hamas è stato tolto dalla lista nera dei gruppi terroristici è appena arrivata la notizia che il parlamento europeo ha votato una risoluzione a sostegno di un immediato riconoscimento di uno stato palestinese così come inteso da Abu Mazen, cioè sui confini del 67. Ora alla lista manca solo la presentazione delle proposta palestinese alle Nazioni Unite e poi il quadro sarà completo.

Ci sembra evidente che non ci troviamo di fronte a una casualità ma che siamo al cospetto di un attacco contro la democrazia israeliana a tutto tondo, un attacco certo diplomatico ma che non potrà non avere ripercussioni anche sul terreno. Prima Hamas che non è più un gruppo terroristico, poi la risoluzione del parlamento europeo a favore di uno stato palestinese. Noi non crediamo alle coincidenze.

Certo, tutti si sono affrettati a sostenere che per quanto riguarda la Palestina si tratta solo di un riconoscimento simbolico e che Hamas verrà comunque trattato come un gruppo terrorista, anche se a dire il vero non lo è mai stato con l’Europa che ha continuato per anni a finanziare il terrorismo sotto le mentite spoglie dell’aiuto umanitario, ma politicamente queste decisioni sono un macigno, non sono sciocchezze.

Per ora non si hanno notizie di reazioni da Israele anche se ieri Liberman ha detto che “Israele non si farà imporre nulla da nessuno” ed è quindi prevedibile che nel giro di qualche ora o di qualche giorno la risposta israeliana arriverà. Pero ora non possiamo che constatare quanto in basso sia finita l’Unione Europea e di come la UE sia succube dei ricatti arabi.

[glyphicon type=”user”] Scritto da Sharon Levi

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