La visita di Rouhani in Italia vista con gli occhi di una 12enne ebrea

Hassan Rouhani, Presidente della più grande Nazione Islamica di fede Sciita è in Italia, invitato come un bravo statista, come un moderato, come un salvatore della pace. Forse da premio Nobel per la pace. Tutti in affanno per brindare all’evento. Ed ecco anche che l’ormai noto sig.re Manlio Di Stefano che afferma: «l’Iran è al centro di una strumentalizzazione politica».

Sono Informati che l’Iran vuole la distruzione di Israele? I nostri rappresentanti dimenticano chi sono i movimenti Hezbollah, Hamas e altri gruppi sciiti vicini all’Iran?

Sono informati che in Iran non c’è rispetto dei diritti umani?

Sono informati che l’Iran non riconosce l’Olocausto?

Sono informati che in Iran si svolgono ogni anno concorsi satirici e antisemiti sull’Olocausto?

Sono informati che vengono uccisi minorenni?

Sono informati che non vi èlibertà di religione?

Sono informati che non vi è il rispetto dei diritti umani?

E’ curioso leggere che sulla minaccia del terrorismo dell’ISIS Hassan Rouhani conferma che è giusto difendersi da loro. Ma i nostri politici sanno che l’ISIS è Sunnita mentre Rouhani rappresenta uno Stato Sciita?

E’ curioso pensare a Papa Francesco che ribadisce con fermezza la lotta al terrorismo ma invita Hassan Rouhani ad una appuntamento.

A tutto questo si preferisce fare accordi economici e tutti a battere le mani, si calpesta il giorno della MEMORIA senza rispettare chi è tornato dai campi di sterminio dopo anni di sofferenza e che oggi è testimone nelle scuole e in altre Istituzioni per “NON DIMENTICARE”. E ci si dimentica di Israele e dei suoi acerrimi nemici e di tutti gli ebrei che oggi più che mai sono offesi da tutto questo.

AM YISRAELE CHAI

Io dodicenne ebrea, Carlotta Or Diamanti

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