Se l’antiterrorismo europeo incontra Hezbollah

Il coordinatore dell’antiterrorismo europeo si reca in Libano per parlare con il Governo libanese di come combattere il terrorismo islamico. Peccato che in quel Governo sieda anche Hezbollah che del terrorismo islamico è uno dei maggiori e più pericolosi rappresentanti

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Può un ente antiterrorismo coordinare le proprie azioni con un gruppo terrorista tra i più potenti al mondo? Sembra di si. E’ quello che sta facendo il coordinatore antiterrorismo dell’Unione Europea, Gilles de Kerchove, che da ieri è in visita in Libano per “coordinare le azioni antiterrorismo con le autorità libanesi” le quali però comprendono anche Hezbollah.

Secondo un comunicato diffuso questa mattina dal Governo libanese la visita di Gilles de Kerchove «rientra nel più ampio partenariato tra l’UE e il Libano in materia di sicurezza e antiterrorismo», il che se non fosse così tragico farebbe sorridere visto che nel Governo libanese siedono membri di Hezbollah che è uno dei più potenti e pericolosi gruppi terroristici del mondo, implicato non solo nel terrorismo islamico ma responsabile anche di uno dei più importanti traffici di droga del mondo, riciclaggio di denaro sporco e traffico di armi.

Nel 2016 l’Unione Europea e il Libano hanno concluso un accordo di partenariato avente come obiettivo quello di contrastare il terrorismo e in quella occasione la UE si è impegnata con il Governo libanese, di cui fa parte Hezbollah, a «sostenere il Libano nei settori della giustizia e dell’applicazione della legge, nel contrasto al finanziamento del terrorismo, nella gestione delle frontiere, nella sicurezza aeroportuale e nella sicurezza dell’aviazione civile e nel contrasto all’estremismo violento».

E’ un po’ come se Al Qaeda entrasse a far parte del Governo Afghano e l’Unione Europea stringesse un accordo con quel Governo per combattere il terrorismo islamico.

In tutta sincerità non riusciamo a comprende l’atteggiamento suicida dell’Unione Europea nei confronti di Hezbollah e quindi dell’Iran, da cui dipendono i terroristi libanesi. Mentre gli Stati Uniti continuano a dimostrare la pericolosità globale di questo gruppo terrorista, nonostante Obama, in Europa non solo non li considerano pericolosi ma vanno in Libano per discutere con loro di strategia antiterrorismo, perché checché ne dicano a Bruxelles, parlare con il Governo libanese significa parlare anche con Hezbollah.