Lavitola: ecco la lettera che scrisse a Berlusconi

Cosa c’è di nuovo nella scoperta della presunta lettera che Lavitola doveva mandare a Berlusconi? In realtà c’è ben poco ce non si sapesse già, specie per quanto riguarda la famosissima “casa di Montecarlo” e successivo “scoop” sull’isola di Santa Lucia.

Prima di tutto la lettera. A questo link la potete trovare nella sua interezza. Poi, che ci fosse Lavitola dietro allo scoop dell’Isola di Santa Lucia lo si sapeva e che il faccendiere non facesse niente per niente era altrettanto noto. Quindi, a parte un ripasso della storia, su quel lato non c’è proprio niente di nuovo. Questa nuova “lite” tra Fini e Berlusconi è quindi basata su cose già conosciute. Diciamo che è stata rispolverata.

Diverso invece il discorso per quanto riguarda il resto della lettera che, se venisse confermato, sarebbe la prova che Silvio Berlusconi aveva messo in piedi un sistema di potere basato sul dossier aggio dei nemici e sulla copertura giudiziaria (con apposite leggi) degli amici. Non solo, dalle parole di Lavitola (sempre che la lettera sia originale) si evince che per il pagamento in cambio dei favori ricevuti il Cavaliere usava distribuire cariche di potere. A un certo punto Lavitola elenca le promesse fatte da Berlusconi, quelle che non ha mantenuto, quello che il faccendiere ha ottenuto e, in una sorta di ripasso, quello che è accaduto dall’inizio della loro “collaborazione”. Ne esce un quadro devastante che, se venisse dimostrato, dimostrerebbe che l’Italia è stata governata per quasi venti anni da un uomo senza scrupoli, abituato a far pesare il suo potere economico in tutti i modi pur di mantenere il potere politico, un uomo che si è avvalso dei peggiori personaggi usciti dalla Prima Repubblica.

Intendiamoci, anche in questo caso le novità sono piuttosto relative, si sospettava già tutto, però vederlo scritto nero su bianco fa un’altra impressione e di certo ci da una fotografia del “politico Berlusconi” che non è certo edificante.

Un altro fatto gravissimo (sempre che venga confermato) è l’usanza berlusconiana di comprare deputati di altri schieramenti. Nel caso di Di Gregorio poi sarebbe veramente di una gravità assoluta visto che quell’acquisto ha fatto cadere il Governo Prodi.

Comunque credo che l’unica cosa sia quella di lasciare ai lettori il compito di farsi una idea. Per questo ripeto il link alla lettera scritta da Lavitola. A volte leggere e riflettere è molto meglio che commentare.

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