Le verità da sapere su Fukushima per decidere cosa votare domani

Da diverse settimane le notizie che riguardano Fukushima sono pressoché scomparse dalla stampa italiana (lo abbiamo denunciato con un articolo). Così in qualche modo è stata disinnescata la bomba atomica giapponese in vista del referendum che dovrà decidere del futuro nucleare del nostro paese. Ma cosa sta avvenendo a Fukushima?

Innanzi tutto l’emergenza è tutt’altro che rientrata. Al momento sono fortemente a rischio tre reattori nucleari su quattro. All’interno delle strutture le radiazioni sono talmente alte che potrebbero uccidere un uomo nel giro di pochi minuti. Le autorità giapponesi stanno cercando, fino ad ora senza successo, di ripristinare il sistema di raffreddamento dei reattori, un sistema che per funzionare deve essere a “circuito chiuso”, cioè l’acqua contaminata non deve uscire dal reattore. Al momento invece il raffreddamento dei reattori viene garantito da un continuo afflusso di acqua che però esce dall’alveo dei reattori danneggiati. Questo comporta che il liquido altamente radioattivo esce dall’alveo dei reattori e finisce nell’ambiente (mare e falde sotterranee) con gravissimi effetti per l’ambiente che risulta altamente contaminato. E come cercare di raffreddare un radiatore bucato con la continua immissione di liquido. Il radiatore si raffredda ma il liquido esce dal buco e finisce nell’ambiente.

Questa situazione al momento non è risolvibile perché per ripristinare il circuito di raffreddamento a circuito chiuso occorrerebbe l’intervento umano che però non è possibile in quanto gli addetti dovrebbero lavorare con i piedi a contatto con il liquido fuoriuscito che e altamente radioattivo. Si prova con l’uso di robot, ma i risultati sono del tutto ininfluenti. Nel frattempo i reattori continuano a scaldarsi e ad emettere grandi quantità di radiazioni anche se, al momento, una ulteriore esplosione sembrerebbe scongiurata.

L’intenzione delle autorità giapponesi è quella di chiudere i reattori in un sarcofago di cemento armato, ma anche questa possibilità non risulta praticabile in quanto per operare vicino ai reattori le radiazioni si dovrebbero ridurre di moltissimo. Gli esperti calcolano che per iniziare a costruire i sarcofaghi ci vorranno alcuni decenni, tempo in cui i reattori continueranno ad emettere i loro veleni.

Intanto alcune rilevazione fatte dall’Agenzia Atomica Internazionale svelano la distribuzione di veleni nelle aree circostanti e la diffusioni di radiazioni. Il risultato è impressionante e sconfessa completamente il parziale ottimismo mostrato dal Governo giapponese. Infatti la deposizione di cesio e di altri isotopi radioattivi  nel suolo circostante la centrale di Fukushima è altissima in un raggio di 30 Km, elevata in un raggio di 90 Km, alta in un raggio di 120 Km e mediamente alta in un raggio che va da 150 a 200 Km. Le radiazioni invece sono altissime in un raggio che va da 0 a 90 Km, elevate da 90 a 150 Km, alte da 150 a 200 Km, mediamente alte da 150 a 350 Km.

Ora, il territorio interessato da questa fortissima contaminazione nucleare è abitato da milioni e milioni di persone che in questo momento sono seriamente a rischio della vita, anche se il Governo giapponese si è guardato bene dal diffondere questi dati. Gli esperti prevedono che nei prossimi 50 anni nell’area colpita dall’incidente ci saranno almeno 420.000 casi di tumore. Una vera e propria ecatombe.

Si potrebbe anche continuare con altri dati ma riteniamo che questi siano più che sufficienti per ricordare al popolo italiano chiamato domani e lunedì a decidere del futuro nucleare italiano, a cosa si va incontro se l’Italia dovesse portare avanti il suo programma nucleare. Volete veramente questo? NO? Allora domani e lunedì andate a votare e votate SI per dire no al nucleare. E dato che ci siete votate SI anche negli altri tre referendum. Fate il vostro dovere per le nuove generazioni. Lasciate a loro un Paese migliore.

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