Lega Araba: il nemico non è più Israele ma l’Iran ed Hezbollah

In una riunione straordinaria la Lega Araba ha accusato l’Iran di destabilizzare la regione e ha ventilato il ricorso al Consiglio di Sicurezza dell’Onu. Hezbollah è stato dichiarato un gruppo terrorista

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Il Cairo, Egitto (Rights Reporter) – La Lega Araba, riunita ieri al Cairo per una riunione straordinaria richiesta dai sauditi, ha emesso una durissima risoluzione contro l’Iran ed Hezbollah accusandoli di destabilizzare la regione. Hezbollah è stato dichiarato un gruppo terrorista.

I Ministri degli Esteri dei Paesi arabi hanno deciso di muovere i primi passi per chiedere una riunione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu dedicata al pericolo rappresentato da Iran ed Hezbollah. Infatti, partendo da questa risoluzione nella quale oltre ad accusare Teheran e i suoi proxy libanesi di destabilizzare il Medio Oriente, si accenna a un primo passo sostanziale verso la richiesta di una riunione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu, si parla quindi di una prima nota “informativa” da inviare all’Onu per spiegare come e perché l’Iran sta destabilizzando il Medio Oriente. Un primo passo formale necessario per chiedere la convocazione del Consiglio di Sicurezza.

«Non stiamo dichiarando guerra all’Iran» ha detto il capo della Lega Araba, Ahmed Aboul-Gheit. «Non abbiamo preso nemmeno una decisione per chiedere al Consiglio di sicurezza di incontrarci, ma stiamo solo informando il Consiglio dei fatti e forse la prossima tappa sarà quella di chiedere la convocazione del Consiglio di Sicurezza dove presentare una risoluzione araba contro l’Iran ed Hezbollah»

La decisione di emettere una dura risoluzione contro Teheran e contro Hezbollah non è stata unanime. I delegati di Libano e Iraq si sono trovati in difficoltà. Il Libano è sotto scacco di Hezbollah che fa parte anche della coalizione di Governo. In Iraq la maggioranza della popolazione è sciita e le milizie al soldo di Teheran stanno scorrazzando in tutto il nord del Paese (al sud sono già fortissime). Chiaro che non poteva apertamente appoggiare una simile risoluzione. L’inviato libanese alla Lega Araba, Antoine Azzam, è stato molto prudente e ha pesato attentamente le parole. Senza mai nominare né l’Iran né Hezbollah ha detto che il Libano ha sempre condannato tutti gli attacchi ai paesi arabi, ma ha anche accusato le divisioni interne al mondo arabo di aver favorito l’espansione di “potenze straniere”.

La novità più rilevante di questa riunione straordinaria della Lega Araba sembra però riguardare Israele che non è stato mai nominato e, soprattutto, non è stata nominata la questione palestinese. Unica concessione ai palestinesi la richiesta ufficiale del Segretario generale della Lega Araba al Presidente Trump affinché non chiuda l’ufficio della OLP a Washington. Per il resto silenzio assoluto su tutto il fronte. Evidentemente gli arabi hanno ben altre gatte da pelare.