Lega Nord: da partito di lotta e di giustizia a complice di Roma ladrona

Ne ha fatta di strada la Lega Nord di Umberto Bossi da quando faceva vedere il cappio in Parlamento e faceva tintinnare le manette in faccia agli inquisiti di Mani Pulite, condannando quel sistema di corrotti e corruttori, ad oggi che invece difende quello stesso sistema e, anzi, ne fa parte.

Bossi è diventato un vero politico romano, molto bravo a fare discorsi patetici e populisti nelle valli della Padania e altrettanto bravo a soddisfare le richieste del padrone in quel di Roma. Una metamorfosi evidentissima in questo frangente storico dove è proprio la Lega Nord a garantire lo scudo a quel sistema di corrotti e di corruttori che solo qualche anno fa condannava.

Oggi come oggi, ogni voto dato alla Lega Nord finisce immancabilmente per garantire quello scudo, per proteggere il sistema corrotto che fino a qualche anno fa proprio la Lega diceva di voler combattere e che, anzi, ancora oggi nei discorsi fatti lungo le valli padane dice di voler combattere. Ma la differenza tra le parole e i fatti è davanti agli occhi di tutti.

E’ un peccato perché, se la vogliamo dire tutta, ci sono politici all’interno della Lega Nord davvero validi e ligi a quelle idee che hanno fatto della Lega un grande partito di Governo. Per esempio, checché se ne dica di Maroni, è il miglio Ministro dell’Interno che l’Italia abbia avuto negli ultimi anni. A qualcuno può non essere simpatico, ma i dati di fatto danno ragione a lui. Come Maroni ce ne sono altri, tanti altri. Peccato che poi siano costretti ad andare in TV o, addirittura, in Parlamento a fare la figura dei pupi pur di difendere il “capo dei capi”, a sostenere le mille balle di quest’omuncolo e i suoi mille interessi personali, alla faccia del partito ligio al concetto di lottare contro Roma ladrona.

Si dirà che poi ottiene qualcosa in cambio, cioè si vende (o meglio vende i suoi voti) per mero interesse, vedi le varie e  controverse forme di federalismo. E’ giusto e magari per qualcuno può valere la pena vendersi per questi pochi obbiettivi mal raggiunti ma di grande impatto in quelle valli padane di cui si parlava prima. Ciò non toglie che questa pratica sia lontanissima da quella messa in campo dalla vecchia Lega Nord quando scardinò il sistema di corrotti e corruttori di Roma ladrona. Oggi, di fatto, di quel sistema  la Lega ne fa parte a tutti gli effetti.

Tutto questo è bene che se lo ricordino quelli che hanno dato e che daranno il voto alla Lega Nord, perché se malauguratamente pensassero di dare il loro voto a un partito diverso, a un partito di lotta e di giustizia, sappiano che si sbagliano di brutto. Di fatto il loro voto va a rafforzare quel sistema che anni fa il partito di Bossi diceva di voler combattere. Insomma, paradossalmente al momento è la Lega Nord che mantiene in vita Roma ladrona. Una bella metamorfosi, non c’è che dire.

Carlotta Visentin

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