Lega Nord: da scendiletto di B. a improponibili buffoni

Non c’è che dire, l’evoluzione della Lega Nord è stata davvero fulminante. Sono passati da servili scendiletto di Berlusconi a improponibili buffoni contestatori, dal governo/non governo che ha messo in ginocchio l’Italia e che rischiava di mettere in ginocchio l’intera Europa, a opposizione populista volgare e senza idee.

Oggettivamente non so dire se quello della Lega Nord sia un passo avanti o un passo indietro. In fondo da un partito che sa già che in futuro sarà guidato dal Trota (per nomina divina dell’Umberto) non è che ci si possa aspettare che faccia politica. Al limite ci si può aspettare una gazzara come quella vista ieri in Senato, ci si può aspettare qualche raduno visigoto a base di salsicce, polenta e dichiarazioni di secessione, ma non che parli di politica.

Intendiamoci, è normale per questa Lega Nord non fare politica. Non l’ha mai fatta in tutti gli anni che è stata al Governo con Berlusconi, perché dovrebbe cambiare adesso? Normalissimo anche che facciano quelle sceneggiate viste ieri in Senato. Chi non ha argomenti è costretto a fare sceneggiate di quel tipo.

E sempre in tema di evoluzione leghista si deve registrare questa incredibile convergenza di idee tra la Lega, Di Pietro e Scilipoti, un nuovo quadro della politica italiana che darà i suoi frutti nei prossimi anni quando Bossi lascerà lo scettro al Trota, cioè quando l’intelligenza politica leghista si eleverà a quella dipietrista e scilipotiana. Un futuro roseo per l’Italia e per la Padania che verrà.

Incubi a parte e tornando seri (perché il momento lo richiede) la colpa che faccio alla Lega Nord è quella di insultare l’intelligenza degli italiani pretendendo che tutti si dimentichino che fino a 30 giorni fa era la Lega Nord che governava con Berlusconi, era la Lega Nord che votava tutte le leggi ad personam che voleva Berlusconi (ha votato persino che Ruby rubacuori era la nipote di Mubarak), era la Lega Nord che sosteneva a spada tratta le manovre di Tremonti che tutto avevano meno che i connotati dello sviluppo, era la Lega Nord che permetteva agli evasori fiscali di far rientrare i loro capitali dall’estero senza nemmeno fargli pagare uno scudo di obolo, era la Lega Nord che apriva fantomatici ministeri al nord che nessuno ha mai visto. Ora vorrebbe che gli italiani, pardon, i padani, si dimenticassero di tutto questo e credano ad altre sciocchezze come l’isola che non c’è (la Padania), la moneta padana (come la chiameranno ,”trotalira”?), che loro faranno gli interessi del nord (mai fatti, se non i loro) e che il “Parlamento padano” possa sostituire il Parlamento romano come se nulla fosse. OK, forse qualche valligiano delle montagne bergamasche potrà pure crederci, qualche visigoto con l’elmo cornuto potrà anche dargli credito, ma chi ha un minimo di intelligenza non potrà dimenticare tutto quello che la Lega Nord non ha fatto durante tutti questi anni in cui ha governato con Berlusconi. Chissà, adesso che viaggia sulla stessa linea d’onda di Di Pietro e Scilipoti qualche speranza che faccia qualcosa c’è.

Carlotta Visentin

© 2011, Rights Reporter. All rights reserved. Riproduzione vietata