Legge anticorruzione: finalmente se ne torna a parlare

Finalmente si torna a parlare di legge anticorruzione. Lo fa il Ministro della Giustizia, Paola Severino, in una intervista su Repubblica che aggiunge «non ci saranno mai più leggi ad personam» e afferma di «pensare a un tavolo di confronto per la semplificazione dei rapporti tra pubblica amministrazione e impresa».

Il problema della corruzione in Italia, sia nel sistema politico nazionale ma soprattutto in quello locale, è un problema endemico che non fa distinzione tra nord e sud, un problema che ogni anno costa ai cittadini italiani centinaia di milioni di euro, un problema che però fino ad ora nessuno è riuscito a risolvere con una legge ad hoc.

Lo vuol fare il Ministro Severino in collaborazione con i suoi colleghi dello Sviluppo economico Passera e della Funzione Pubblica Patroni Griffi, perché una buona legge anticorruzione non può prescindere da una riforma totale dei rapporti tra amministrazione pubblica e imprese e per fare una riforma del genere l’apporto del Ministero dello Sviluppo  e di quello della Funzione Pubblica è indispensabile.

Il Ministro Severino ammette che il terreno è assai delicato ma che «c’è bisogno di una riforma dei delitti contro la pubblica amministrazione, perché il comune sentire sociale lo richiede e perché ci sono figure giuridiche nuove da inserire nel codice come la corruzione privata all’interno delle imprese, e cioè una forma di corruzione che non riguarda solo i pubblici ufficiali».

Aspettiamo quindi con trepidazione (e con una certa urgenza) di vedere quale sarà la proposta del Ministro Severino per debellare, si spera definitivamente, questo fardello chiamato corruzione che il Paese porta da ormai troppo tempo sulle sue fragili spalle.

Bianca B.

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