Libano, allarme di Hariri: Hezbollah trascina il Paese nell’inferno siriano

By , in Middle East on . Tagged width: , , ,

libano-Hariri

«Il coinvolgimento di Hezbollah nei combattimenti in Siria e il suo ruolo nella difesa del regime siriano stanno trascinando il Libano nell’inferno siriano». Con queste durissime parole l’ex Primo Ministro libanese, Saad Hariri, ha lanciato un accorato allarme rivolto sia alle forze politiche libanesi che alla comunità internazionale.

«Hezbollah si è assunto il compito di difendere e sostenere Bashar Assad – dice ancora l’ex Premier libanese – per nome e per conto del Libano senza che il Libano gli abbia chiesto di farlo. Questo pone il Libano in una posizione molto delicata sia a livello interno che a livello internazionale, a livello interno perché da mesi è in corso una guerra civile strisciante tra sostenitori e oppositori di Assad, a livello internazionale perché si da una idea del Libano ostaggio di Hezbollah».

La durissima dichiarazione di Hariri arriva il giorno dopo la presa di posizione dello sceicco Nabil Qaouk, vice capo del Consiglio esecutivo di Hezbollah, secondo il quale Hezbollah ha il dovere di difendere con  le armi le popolazioni sciite in Siria e quindi di sostenere il regime di Assad. In particolare Hariri pone l’accento sul fatto che lo sceicco Qaouk ha affermato di parlare per nome e per conto del Libano. «E’ ormai chiaro che Hezbollah stia cercando di trasformare il Libano in una provincia iraniana» ha detto ancora Hariri.

Hariri ha comunque preso le distanze anche dalle milizie salafite libanesi che operano in Siria, in particolare ha condannato l’appello lanciato da due leader salafiti di Sidone e di Tripoli, Sheikh Ahmad Assir (Sidone) e Sheikh Salem Rafei (Tripoli), i quali hanno chiamato a una Jihad per difendere i sunniti e contro gli sciiti e nello specifico hanno invitato i sunniti libanesi a recarsi in massa nella città siriana di Quseir per difenderla dall’attacco delle forze fedeli ad Assad. «Il Libano deve restare fuori dalla guerra in Siria – ha detto Hariri – sia che si tratti di Hezbollah che si tratti di milizie sunnite salafite».

Il problema, secondo Hariri, è che il comportamento di Hezbollah scatena la logica reazione della parte sunnita  libanese rischiando di innescare una guerra civile in Libano. Per questo l’ex Premier libanese ha invitato la popolazione a protestare pacificamente contro qualsiasi intromissione di parte libanese nel conflitto siriano.

Immediata e durissima la reazione di Hezbollah alle parole di Hariri. «Hezbollah farà tutto quanto necessario per proteggere la popolazione sciita in Siria e in Libano» ha detto un portavoce del gruppo terrorista libanese legato all’Iran. «Se questo comporta una guerra – ha aggiunto il portavoce di Hezbollah – faremo una guerra».

Da mesi in Libano si verificano durissimi scontri tra sostenitori di Assad (sciiti) e oppositori del dittatore siriano (sunniti), scontri che in particolare hanno riguardato le città di Tripoli e Sidone. Una situazione che sta portando inesorabilmente il Libano verso una guerra civile senza che la comunità internazionale se ne interessi minimamente. In particolare a tal riguardo segnaliamo l’immobilità della diplomazia europea  con la sua rappresentante, Catherine Ashton, troppo impegnata a difendere gli interessi personali e quelli degli Ayatollah iraniani.

Sarah F.

© 2013, Rights Reporter. All rights reserved. Riproduzione vietata