Libano: la guerra siriana si trasferisce nel Paese dei cedri. Violenti scontri a Tripoli

Libano – Tripoli: sono almeno 10 le vittime degli scontri avvenuti questa notte a Tripoli, in Libano, tra miliziani sunniti (ostili ad Assad) e alawiti (alleati di Assad). I feriti sarebbero un centinaio. A riferirlo sono fonti ufficiali del Governo libanese che ammettono che la situazione sta loro sfuggendo di mano.

Gli scontri, violentissimi, sono avvenuti  lungo la linea che divide il quartiere sunnita di Bab al-Tabbaneh e la zona alawita di Jebel Mohsen, a Tripoli. Già nelle scorse settimane nella stessa zona si erano verificati gravi scontri, ma questi ultimi sono in assoluto i più violenti tanto da far dire che “la guerra civile siriana si è trasferita in Libano”. Tutti sono d’accordo infatti sul fatto che gli scontri settari in Libano riflettono quelli attuali in Siria.

Testimoni locali riferiscono che gli scontri sono iniziati ieri ma che solo questa notte si sono fatti violentissimi. Verso le due di notte si sono udite una decina di esplosioni dopo delle quali è partita una furibonda sparatoria. I civili sono chiusi in casa anche per la presenza di cecchini che sparano indiscriminatamente su tutto e su tutti.

Nonostante le gravissime notizia che arrivano da Tripoli, il Governo libanese appare paralizzato anche per la ferma opposizione da parte di Hezbollah all’invio di unità dell’esercito a Tripoli. Insomma, come si temeva, il conflitto in corso in Siria sta lentamente ma inesorabilmente coinvolgendo anche i Paesi vicini in una escalation molto pericolosa.

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