Libano: mentre l’Europa dorme Hezbollah rafforza la sua posizione

By , in Middle East on . Tagged width: , , ,

hezbollah-saluto-nazista

Mentre l’Europa nicchia sull’inserimento di Hezbollah nella lista nera dei gruppi terroristici, il movimento terrorista sciita libanese rafforza la sua posizione politica e militare in Libano attraverso una serie di colloqui e, in particolare, per mezzo di diktat alle forze politiche libanesi che si apprestano a varare una nuova legge elettorale in previsione delle nuove elezioni parlamentari che si dovranno svolgere in Libano a seguito delle recenti dimissioni del Governo. 

Fonti libanesi hanno reso noto che nei giorni scorsi una delegazione di Hezbollah ha avuto colloqui con rappresentanti di Amal e del Free Patriotic Movement (FPM). All’ordine del giorno la nuova legge elettorale che, in teoria, dovrebbe concedere una maggiore rappresentazione della minoranza cristiana nel nuovo Parlamento libanese. In teoria perché Hezbollah ha posto alcune condizioni che stravolgono l’impostazione originale della proposta di legge. Secondo quanto riferito da Hussein Khalil, braccio destro di Hassan Nasrallah, Hezbollah voterà la legge ma a determinate condizioni. Non è dato sapere quali siano le condizioni poste da Hezbollah ma fonti libanesi sostengono che tali limitazioni non sarebbero gradite al FPM, partito a maggioranza cristiana guidato dal’ex generale Michel Aoun. La cosa non preoccupa minimamente Hezbollah che durante i colloqui ha fatto valere il suo peso militare minacciando, più o meno esplicitamente, gli altri partiti.

Negli ultimi mesi Hezbollah ha rafforzato notevolmente la sua posizione militare all’interno del Libano. Tecnici iraniani hanno messo a punto un sofisticato sistema di comunicazione militare che a livello tecnologico supera di gran lunga quello statale e che in sostanza permette a Hezbollah di avere il controllo totale sulle comunicazioni civili e militari in Libano. Non solo, secondo fonti di intelligence occidentali lo stesso sistema permetterebbe a Hezbollah di avere il totale controllo degli aeroporti militari e civili. L’installazione di questo sistema che di fatto mette sotto controllo dei terroristi sciiti l’intero Paese, esercito compreso, è stato alla base di furibonde contestazioni da parte dei partiti politici, contestazioni che però non hanno avuto alcun esito se non portare alle dimissioni del Governo.

Il paradosso dei paradossi è che alcuni personaggi europei di primo piano, tra i quali Catherine Ashton, vedono in questo rafforzamento di Hezbollah in Libano una “fonte di stabilità” politica per il paese dei cedri e per questo si rifiutano di inserire il gruppo terrorista nella blacklist europea dei gruppi terroristici. Di fatto si tratta di un riconoscimento della politica di Hezbollah che si basa completamente sulla prepotenza e sulla prevaricazione degli altri.

Noemi Cabitza

© 2013, Rights Reporter. All rights reserved. Riproduzione vietata