Libano: prove di guerra civile a Sidone. Indifferenza UE

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La guerra in Siria entra sempre più prepotentemente in Libano e investe come un carro armato la città di Sidone dove ieri solo l’intervento dell’esercito libanese ha evitato un bagno di sangue tra miliziani di Hezbollah che sostengono Assad e miliziani sunniti che invece sostengono gli insorti.

Gli scontri a Sidone sono iniziati di prima mattina quando un gruppo i miliziani salafiti legati allo sceicco Ahmad Assir hanno attaccato alcune posizioni gestite da miliziani di Hezbollah. Ne è nato un cruento scontro a fuoco con l’uso di lanciagranate RPG, mortai e armi leggere. Dopo circa tre ore di scontri armati il Governo del Libano ha deciso di fare intervenire l’esercito che è entrato in città con una trentina di mezzi corazzati supportati da circa 400 militari. L’intervento dell’esercito libanese ha messo fine temporaneamente agli scontri ma la tensione in città rimane altissima tanto che per oggi tutte le scuole dovrebbero rimanere chiuse (ieri molti alcuni scontri si sono sviluppati in prossimità di una scuola materna) e anche gli uffici pubblici dovrebbero lavorare a regime ridotto.

Secondo alcuni media libanesi la città di Sidone sarebbe diventata il fulcro della battaglia interna al Libano tra i sostenitori dei ribelli siriani ed Hezbollah che invece sostiene Assad. La creazione di una vera e propria milizia salafita da parte di Ahmad Assir non promette nulla di buono e preoccupa parecchio anche la folta comunità cristiana che spesso si è trovata nel mirino delle milizie islamiche salafite.

E mentre il Libano sta sempre più scivolando verso la guerra civile a causa del vicino conflitto siriano, si deve registrare la sostanziale indifferenza dell’Unione Europea che preferisce interessarsi alla ormai ridicola questione palestinese piuttosto che fare qualcosa di concreto per fermare una guerra civile in Libano che potenzialmente potrebbe essere devastante e destabilizzare ulteriormente il Medio Oriente. Catherine Ashton addirittura non è andata oltre qualche dichiarazione di rito senza mai interessarsi direttamente su quanto sta avvenendo in Libano. Sarà perché il Libano non è la Palestina?

Sarah F.

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