Libia: chiari collegamenti tra Putin e il Generale Haftar

In Libia ci sono chiari collegamenti tra tra Putin e il Generale Haftar. A dirlo non è uno qualunque ma il capo delle forze armate americane in Africa, il generale Thomas Waldhauser.

Da diversi giorni circola la voce che truppe russe sono in Egitto e che dalla loro base di Sidi Barrani stiano aiutando il Generale Khalifa Belqasim Haftar che si oppone al Governo libico riconosciuto da ONU e Unione Europea guidato dal Premier libico Faiez Serraj. La Russia ha sempre smentito che i suoi uomini stiano aiutando il Generale Haftar ma che si trovano in Egitto, da dove entrano in Libia, solo per ragioni umanitarie.

Ieri invece il Generale Thomas Waldhauser ha confermato in una intervista alla Reuters che gli Stati Uniti hanno le prove che soldati russi sono “a terra” in Libia e che aiutano fattivamente le forze del Generale Haftar. «I militari russi sono a terra che stanno cercando di influenzare l’azione. Guardiamo a quello che fanno con grande preoccupazione» ha detto il Generale Waldhauser alla Reuters. «Penso che si innegabile che la Russia stia cercando di favorire il Generale Haftar e che gli fornisca supporto militare con uomini a terra e droni» ha poi aggiunto.

Le preoccupazioni in Europa

Che Putin stia cercando di ritagliarsi un ruolo importante in Nord Africa e in particolare in Libia è un dato di fatto che preoccupa non poco l’Europa. Il sostegno fornito da Putin al Generale Haftar è una azione chiaramente ostile al Governo di Tripoli che invece viene sostenuto dall’Unione Europea a dall’Onu. A Bruxelles (ma non solo) temono che lo schieramento di forze russe nella base egiziana di Sidi Barrani sia solo una avanguardia e che la Libia possa trasformarsi in una nuova Siria. Di certo il sostegno di Putin rende il Generale Haftar più intransigente e meno propenso al negoziato, cosa di cui invece la Libia avrebbe bisogno.

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