Africa

Libia: chiari collegamenti tra Putin e il Generale Haftar

General Khalifa Haftar attends a news conference at a sports club in Abyar, a small town to the east of Benghazi. May 17, 2014. The self-declared Libyan National Army led by a renegade general told civilians on Saturday to leave parts of Benghazi before it launched a fresh attack on Islamist militants, a day after dozens were killed in the worst clashes in the city for months. Families could be seen packing up and driving away from western districts of the port city where Islamist militants and LNA forces led by retired General Haftar fought for hours on Friday, killing at least 43 people. REUTERS/Esam Omran Al-Fetori (LIBYA - Tags: CIVIL UNREST MILITARY POLITICS) - RTR3PMXY

In Libia ci sono chiari collegamenti tra tra Putin e il Generale Haftar. A dirlo non è uno qualunque ma il capo delle forze armate americane in Africa, il generale Thomas Waldhauser.

Da diversi giorni circola la voce che truppe russe sono in Egitto e che dalla loro base di Sidi Barrani stiano aiutando il Generale Khalifa Belqasim Haftar che si oppone al Governo libico riconosciuto da ONU e Unione Europea guidato dal Premier libico Faiez Serraj. La Russia ha sempre smentito che i suoi uomini stiano aiutando il Generale Haftar ma che si trovano in Egitto, da dove entrano in Libia, solo per ragioni umanitarie.

Ieri invece il Generale Thomas Waldhauser ha confermato in una intervista alla Reuters che gli Stati Uniti hanno le prove che soldati russi sono “a terra” in Libia e che aiutano fattivamente le forze del Generale Haftar. «I militari russi sono a terra che stanno cercando di influenzare l’azione. Guardiamo a quello che fanno con grande preoccupazione» ha detto il Generale Waldhauser alla Reuters. «Penso che si innegabile che la Russia stia cercando di favorire il Generale Haftar e che gli fornisca supporto militare con uomini a terra e droni» ha poi aggiunto.

Le preoccupazioni in Europa

Che Putin stia cercando di ritagliarsi un ruolo importante in Nord Africa e in particolare in Libia è un dato di fatto che preoccupa non poco l’Europa. Il sostegno fornito da Putin al Generale Haftar è una azione chiaramente ostile al Governo di Tripoli che invece viene sostenuto dall’Unione Europea a dall’Onu. A Bruxelles (ma non solo) temono che lo schieramento di forze russe nella base egiziana di Sidi Barrani sia solo una avanguardia e che la Libia possa trasformarsi in una nuova Siria. Di certo il sostegno di Putin rende il Generale Haftar più intransigente e meno propenso al negoziato, cosa di cui invece la Libia avrebbe bisogno.

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