Libia: chiari collegamenti tra Putin e il Generale Haftar

In Libia ci sono chiari collegamenti tra tra Putin e il Generale Haftar. A dirlo non è uno qualunque ma il capo delle forze armate americane in Africa, il generale Thomas Waldhauser.

Da diversi giorni circola la voce che truppe russe sono in Egitto e che dalla loro base di Sidi Barrani stiano aiutando il Generale Khalifa Belqasim Haftar che si oppone al Governo libico riconosciuto da ONU e Unione Europea guidato dal Premier libico Faiez Serraj. La Russia ha sempre smentito che i suoi uomini stiano aiutando il Generale Haftar ma che si trovano in Egitto, da dove entrano in Libia, solo per ragioni umanitarie.

Ieri invece il Generale Thomas Waldhauser ha confermato in una intervista alla Reuters che gli Stati Uniti hanno le prove che soldati russi sono “a terra” in Libia e che aiutano fattivamente le forze del Generale Haftar. «I militari russi sono a terra che stanno cercando di influenzare l’azione. Guardiamo a quello che fanno con grande preoccupazione» ha detto il Generale Waldhauser alla Reuters. «Penso che si innegabile che la Russia stia cercando di favorire il Generale Haftar e che gli fornisca supporto militare con uomini a terra e droni» ha poi aggiunto.

Le preoccupazioni in Europa

Che Putin stia cercando di ritagliarsi un ruolo importante in Nord Africa e in particolare in Libia è un dato di fatto che preoccupa non poco l’Europa. Il sostegno fornito da Putin al Generale Haftar è una azione chiaramente ostile al Governo di Tripoli che invece viene sostenuto dall’Unione Europea a dall’Onu. A Bruxelles (ma non solo) temono che lo schieramento di forze russe nella base egiziana di Sidi Barrani sia solo una avanguardia e che la Libia possa trasformarsi in una nuova Siria. Di certo il sostegno di Putin rende il Generale Haftar più intransigente e meno propenso al negoziato, cosa di cui invece la Libia avrebbe bisogno.

© 2017, Rights Reporter. All rights reserved. Riproduzione vietata

Recently Published Stories

putin iran israele

Altro che amico di Israele, Putin sempre più complice dell’Iran

Chi, tra gli amici di Israele, vede in Putin un amico dello Stato Ebraico dovrebbe guardare a quello che sa facendo il dittatore russo con l’Iran e la Turchia prima di insistere con questa assurda visione

Israele: Shin Bet scopre rete di sostegno finanziario ai terroristi di Hamas

Lo Shin Bet scopre una rete di finanziamento ai terroristi gestita da Hamas gemella di quella gestita dalla ANP

Il gioco in più voga tra i bambini palestinesi? Spara al poliziotto israeliano [video]

Bambini palestinesi che giocano a “sparare ai poliziotti israeliani” fomentati dagli adulti. Con queste premesse non si può parlare di pace, né adesso né in futuro

Medio Oriente: Israele nella tela del ragno iraniano

Il Ministro degli Esteri iraniano, Mohammad Javad Zarif, è un genio. Con la scusa dell’ISIS è riuscito a ingannare la comunità internazionale e a tessere una pericolosa tela intorno a Israele

libia generale haftar

Libia: quel messaggio del Generale Haftar che l’Italia deve cogliere

In una intervista al Corriere della Sera Il Generale Haftar lancia alcuni importantissimi messaggi all’Italia, messaggi che la nostra politica non può e non deve ignorare, non solo sui migranti

trump medio oriente

Pace in Medio Oriente: Trump ci riprova ma fa un favore agli arabi

Trump ritiene che dopo la fine della crisi del Monte del Tempio questo sia il momento giusto per riportare arabi e israeliani al tavolo delle trattative. Ma è un grosso favore agli arabi

Abu Mazen blocca social media e siti web in Giudea e Samaria

Il Governo palestinese in Giudea e Samaria al fine di reprimere il dissenso blocca i social media e i siti web di notizie con un decreto presidenziale. I difensori dei Diritti Umani parlano già “limitazione della libertà di espressione”

Referendum per indipendenza Kurdistan: Turchia minaccia ritorsioni

Ankara si oppone fermamente al referendum per l’indipendenza del Kurdistan iracheno. Teme ripercussioni anche nel Kurdistan turco