L’ignoranza dei giornalisti de “Il Fatto” su Ahmadinejad

VENEZUELA-CHAVEZ/

C’è talmente tanta voglia di difendere il macellaio di Teheran (Ahmadinejad) che i giornalisti nostrani filo-macellaio non sanno più cosa scrivere così si inventano una ipotetica lotta interna al regime tra il grande Ayatollah Khamenei e il dittatore iraniano, Ahamadinejad, lotta che sarebbe sfociata in una reprimenda al macellaio di Teheran in occasione del funerale di Hugo Chavez.

La “giornalista” Roberta Zunini scrive su Il Fatto: Ahmadinejad bacia la bara di Chávez e viene subito redarguito dal clero sciita. Dietro l’accusa di aver “eccessivamente celebrato il defunto presidente” – come riporta il sito d’informazione Digarban- ci sarebbe la lotta tra il presidente iraniano e la Guida suprema Ali Khamenei, assieme agli ayatollah conservatori, per screditarlo agli occhi dell’opinione pubblica affinché non lo voti alle presidenziali di giugno”.

Bella analisi. Peccato che Mahmoud Ahmadinejad ha già fatto due mandati e un terzo non lo può fare. Quindi non si può presentare alle prossime elezioni presidenziali in Iran che si terranno il prossimo 14 giugno 2013. Solo che fa un sacco fico trovare un complotto contro il povero Ahmadinejad, nemico giurato di Israele e quindi amicone di tutti gli anti-israeliani del mondo. E poi chi lo voterebbe Ahmadinejad? Per vincere le ultime elezioni ha dovuto fare dei brogli colossali e vedrete che il suo sostituto le vincerà nel medesimo modo.

Tranquilli amici filo-iraniani, il regime di Teheran non è in pericolo, per il momento. Non c’è bisogno di inventarsi improbabili complotti per screditarlo. Si scredita da solo.

Sharon Levi

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