L’Iran complotta contro l’occidente? Nulla di nuovo

Sta destando impressione la notizia che l’Iran stava organizzando alcuni attentati negli USA e in Argentina. Nel mirino i due nemici storici degli Ayatollah (anche se per motivi completamente diversi), Israele ed Arabia Saudita.

Negli USA gli emissari degli assassini iraniani dovevano uccidere l’ambasciatore saudita e far esplodere una bomba nell’ambasciata israeliana. In Argentina ad essere nel mirino erano le ambasciate di Israele e Arabia Saudita. A fare il lavoro sporco, secondo la ricostruzione fatta dalla FBI coadiuvata da diverse prove schiaccianti, doveva essere un cartello della droga messicano. Non deve stupire questo fatto, gli iraniani non sono nuovi a contatti molto stretti con i cartelli sudamericani, basti pensare agli affari milionari nel campo della droga gestiti da Hezbollah, organo che fa riferimento direttamente a Teheran, in molto Paesi del Sudamerica. E poi sempre attraverso l’Iran passa moltissimo dell’oppio prodotto in Afghanistan  diretto alle raffinerie turche. Quindi connettere il regime iraniano al traffico di droga internazionale non è certo una esagerazione.

Ed era prevedibile anche che prima o poi gli Ayatollah alzassero la posta e prendessero di mira obbiettivi in occidente. Da molti anni infatti l’Iran è il punto focale della strategia di destabilizzazione di un’area che va dall’Afghanistan al Medio Oriente passando per l’Iraq e persino in Africa. Sono noti gli appoggi dati da Teheran ai talebani afgani, come è noto che il Governo sciita in Iraq è manovrato da Teheran. In Libano e in Siria l’Iran impedisce qualsiasi normalizzazione mentre finanzia la guerriglia sciita in Yemen e quella islamico-estremista in Nigeria. E allora di cosa ci si stupisce?

Il Presidente Obama da anni predica la “politica della mano tesa” verso Teheran, un fatto di cui gli Ayatollah ne hanno approfittato continuando la loro politica di espansione e procedendo con il loro programma nucleare militare. E’ quindi più che logico da parte dell’Iran approfittare di questa debolezza e alzare la posta in gioco puntando a colpire direttamente i nemici al cuore.

Ora gli Stati Uniti da quando vedevano solo la politica della mano tesa  parlano addirittura di “opzione militare”. Tranquilli pacifisti di tutto il mondo, è tutto un bluff. Obama non ha gli attributi per spazzare via Teheran e per togliere dalla faccia della terra quello che è senza ombra di dubbio il pericolo più grande per il mondo libero. Abbaierà per un po’ di giorni alla luna e poi tornerà a tendere la mano a Teheran come ha sempre fatto. Va da se che gli iraniani taglieranno, come sempre, quella mano troppo tenera e continueranno a tramare contro il mondo libero e contro i loro nemici nell’Islam (i sunniti).

In conclusione, non c’è nulla di nuovo o di eclatante nel venire a sapere che l’Iran medita attentati devastanti negli USA. Sicuramente li sta preparando anche in Europa. E’ nella loro natura. La novità sarebbe se finalmente il mondo si muovesse per fermare questi assassini, ma per questo dovremo aspettare un nuovo inquilino alla Casa Bianca o che Israele faccia come sempre il lavoro sporco per l’occidente.

Sarah F.

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