L’Italia è in guerra con la Siria e noi non lo sapevamo

Secondo quanto si legge sul sito italiano di IRIB (la radio televisione iraniana) l’Italia sarebbe entrata in guerra con la Siria. A riferirlo sono i sempre attenti ed estremamente attendibili reporter iraniani dell’emittente principe di Teheran in questo spassoso articolo che definire allucinato è davvero poco.

Secondo quanto si legge nell’articolo un caccia italiano (un caccia?) sarebbe atterrato a Beirut (a Beirut?) per (cito testualmente) «consegnare “un carico” ai gruppi di oppositori armati del governo di Bashar Al Assad». Secondo quello che si legge sul sito di IRIB la “missione” sarebbe stata addirittura confermata dalla Farnesina (ma non doveva essere il Ministero della Difesa a confermarla? Cosa c’entra il MAE?). Il fattaccio sarebbe avvenuto senza che i leader libanesi ne fossero a conoscenza. Insomma, un caccia italiano sarebbe atterrato a Beirut in gran segreto per scaricare un pacchetto segreto destinato ad un gruppo naturalmente segreto che si oppone al dittatore siriano Bashar Assad, il tutto senza che nessuno se ne accorgesse con la conferma però della Farnesina. Un chiaro atto  di guerra verso la Siria secondo i reporter iraniani. E noi aggiungiamo che è anche un chiaro atto di guerra verso il Libano perché nessuno ha autorizzato il caccia italiano ad atterrare a Beirut e a scaricare il pacchetto dono per gli oppositori di Assad.

Secondo i fantasiosi reporter iraniani il fatto rientrerebbe «nell’ambito di un piano americano, redatto dal vice-segretario di Stato Jeffrey Feltman per la creazione in Libano di cellule di terroristi pronti a creare disordine nel territorio siriano».

Ora, preoccupati da questo “palese atto di guerra”, ci siamo informati presso la Farnesina (lo abbiamo fatto davvero) per sapere se ne sapessero niente ricevendo in cambio una sonora risata e qualche non nobile appellativo. Sempre più preoccupati ci siamo rivolti all’ufficio stampa del Ministero della Difesa (in questo caso ribattezzato Ministero della Guerra) ricevendo anche in questo caso una mitragliata di appellativi non proprio lusinghieri sulla nostra intelligenza.

Non ci rimane quindi altro da fare che rivolgerci al Capo dello Stato e al Premier Monti con un pubblico appello per sapere tutta la verità su questa guerra segreta tra Italia e Siria. Siamo assolutamente indignati dal fatto che il nostro Paese sia entrato in guerra contro la Siria senza che nessuno ne abbia saputo niente e senza che nemmeno alla Farnesina e al Ministero della Difesa/Guerra ne sappiano niente. Possibile che in questo Paese per sapere qualcosa che si avvicini alla realtà si debba leggere il sito della radio televisione iraniana?

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