L’Italia è l’ultimo regime nordafricano a resistere

E’ caduto Ben Alì, è caduto Mubarak, sta per cadere Gheddafi. L’Unico regime nordafricano a rimanere in piedi è quello di Berlusconi, nonostante le varie azioni legali contro di lui e nonostante l’Italia faccia parte (ancora) dell’Unione Europea anche se, è evidente, è più vicina al nord Africa piuttosto che all’Europa e alle sue forme democratiche.

E’ davvero paradossale che mentre milioni di persone nel mondo arabo si stiano ribellando alle dittature e ai regimi totalitari, in Italia ci sia la tendenza opposta. Si sta cercando di attuare il piano della P2  per limitare le forme democratiche e per trasformare lo Stato di Diritto in un vero e proprio regime, il tutto nell’immobilità delle masse popolari.

L’antistato sta cercando di dare l’ultima spallata allo Stato di Diritto. Stanno cercando di sancire per legge che la Giustizia non è uguale per tutti, che la stampa non può essere libera di informare e che il voto popolare da diritto a infrangere la legge.

E mentre assistiamo increduli agli sconvolgimenti nel mondo arabo, mentre vediamo i regimi cadere uno dietro l’altro, noi italiani ci apprestiamo a passare da una forma democratica ad una forma di Governo autoritario che tenta di limitare il potere dei giudici e la libertà di stampa, un Governo che non governa per gli italiani ma che continua a legiferare solo ed esclusivamente a favore di una unica persona. Possibile che gli italiani siano così imbecilli da non accorgersene? Possibile che si voglia permettere a una sola persona di portare il nostro paese verso l’autoritarismo più totale?

A cosa è servita la grande manifestazione delle donne se poi ci si ferma a quell’unico estemporaneo episodio? A cosa sono servite le manifestazioni studentesche se poi si accetta tutto senza battere ciglio? Dove sono oggi quelli che urlano contro le azioni antidemocratiche di questo Governo senza però avere la forza e il coraggio di scendere in piazza? Mica si vorrà abbattere il regime con le sole firme raccolte da Bersani?

Attenti a non fraintendere, non sto dicendo che bisogna fare una rivolta violenta contro il regime, il germe democratico insito in noi italiani non ce lo permette, ma una manifestazione seria e continuativa per chiedere a questo regime di lasciare libera l’Italia la ritengo quantomeno opportuna, anzi, indispensabile. Altrimenti a cosa è servito scendere in piazza con le donne? A cosa è servito andare tutti al Palasharp per dimostrare che noi italiani non siamo tutti succubi del bunga bunga? Mica avranno ragione quelli che sostengono che non siamo altro che un gruppo di radical chic?

Bianca B.

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