Lo sporco gioco di Berlusconi: così si consegna il paese a Grillo

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Tutto cambia, nulla cambia. Se qualcuno si era illuso che dopo l’affermazione di Grillo alle ultime elezioni la politica italiana avesse compreso la lezione e che avrebbe dato il via a una forte moralizzazione e a un sostanziale cambiamento , si è sbagliato di grosso.

Sembra di essere tornati agli ultimi mesi del Governo Berlusconi con il Cavaliere impegnato unicamente a difendere i propri interessi invece che quelli del Paese. Il bello (o il brutto) è che lo fa senza ritegno. Ieri a ripresentato per l’ennesima volta il DDL Alfano sulle intercettazioni ben sapendo che non ha i numeri per sostenerlo. Una chiara mossa volta a mettere in difficoltà il Governo delle larghe intese. Non vedo francamente altro motivo.

Proprio l’altro giorno dicevamo di essere stanchi di stare dietro a Berlusconi e che il Paese doveva guardare oltre il Bunga Bunga essendo altre le priorità, ma Berlusconi ci ha messo meno di 48 ore a smentirci. Non gli è bastato che una buona parte del Paese gli abbia confermato la fiducia, che abbia letteralmente chiuso gli occhi su quasi venti anni di suo Governo fallimentare (per il paese), che gli abbia perdonato gli insulti all’intelligenza degli italiani come quando fece votare al Parlamento che Ruby era la nipote di Mubarak e come quando ha fatto leggi chiaramente volte a garantire se stesso e le sue aziende. No, adesso vuole di più, vuole alzare la posta convinto di poterlo pretendere e magari con un occhio al futuro politico della figlia Marina, un futuro che chiaramente continui a salvaguardare gli interessi della famiglia Berlusconi e non quelli del Paese.

E’ un gioco sporco e rischioso perché, tolti i suoi pasdran che non vedono oltre la punta del loro naso e sono ancora convinti che Berlusconi sia un perseguitato, questo atteggiamento rischia di consegnare quella parte del Paese che ancora ha un briciolo di intelligenza nelle mani di Grillo. Berlusconi non si rende conto che così sta facendo proprio il gioco del Movimento 5 Stelle e di Grillo che, in fondo, lo aveva detto.

Tutto quello che sta facendo Berlusconi in questi giorni, compreso impuntarsi sull’IMU che non è certo il problema principale dell’Italia, è volto esclusivamente a garantirsi l’appoggio dei suoi pasdaran e di quelli che ancora non si sono indirizzati verso Grillo. Non gli interessa fare quelle riforme necessarie e urgenti che servono al Paese. Non ha nessuna intenzione di cambiare la legge elettorale. In fondo sta mirando esclusivamente ad affondare definitivamente il PD (come se ce ne fosse bisogno) e a salvaguardare se stesso senza vedere che così facendo sta consegnando su un vassoio d’argento il Paese a Grillo.

Beh, non ci possiamo permettere il lusso di lasciarglielo fare. Non ci possiamo permettere di lasciargli attaccare impunemente la magistratura, di pensare unicamente (ancora e ancora) ai suoi interessi personali. Non possiamo permettere a Berlusconi di consegnare il Paese a Grillo. Serve un moto di dignità. L’alternativa sono le macerie.

Bianca B. 

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