Lo stratagemma di Hezbollah: trasferire i terroristi ISIS dalla Siria in Iraq

Ai terroristi di Hezbollah in Siria piace vincere facile, possibilmente senza combattere. Gli basta fare accordi con i colleghi terroristi di ISIS e trasferirli pacificamente in Iraq così il problema non sarà più né loro né di Assad, tanto meno dell’Iran.

Sta destando un certo clamore la notizia di un numeroso gruppo di terroristi di ISIS che a seguito di un accordo con Hezbollah si stava trasferendo tranquillamente dalla Siria in Iraq ed è stato bloccato dall’aviazione USA nel deserto siriano. Gli americani sono determinati ad impedire agli Jihadisti di raggiungere un luogo sicuro in Iraq.

Terroristi ISIS negli autobus (foto Reuters)

Ieri Hezbollah ha protestato vibratamente con gli americani per aver bloccato il convoglio di jihadisti nel deserto siriano impedendogli di fatto di mettersi al sicuro in Iraq. Secondo Hezbollah i terroristi di ISIS vanno lasciati liberi per via di un accordo raggiunto la settimana scorsa tra i due gruppi terroristi il quale prevede che gli jihadisti di ISIS lascino pacificamente la regione da loro controllata in Siria nelle mani degli jihadisti di Hezbollah. Per giustificare la sua protesta Hezbollah ha affermato che nel convoglio bloccato ci sarebbero solo donne incinta, vecchi e bambini (le famiglie dei terroristi ISIS) e che quindi i caccia americani che impediscono al convoglio di raggiungere un luogo sicuro in Iraq violerebbero il Diritto Internazionale.

In realtà in quel convoglio ci sarebbero, è vero, le famiglie degli jihadisti dello Stato Islamico ma ci sarebbero anche almeno 200 combattenti che se riuscissero a raggiungere un luogo sicuro in Iraq (si ritiene la città di Tal Afar) si unirebbero ai loro compari sul fronte iracheno andando a rinforzare quel fronte e compromettendo quindi gli sforzi dell’esercito curdo-iracheno per liberare il nord dell’Iraq.

Hezbollah si lamenta anche del fatto che gli americani impedirebbero a chiunque di raggiungere il convoglio di 17 autobus per la consegna di aiuti umanitari il che, a detta dei terroristi libanesi, sarebbe un’altra violazione del Diritto Internazionale.

Sia gli Stati Uniti che il Governo iracheno avevano duramente criticato l’accodo tra i jihadisti di Hezbollah e i jihadisti di ISIS, un accordo che ha permesso a Hezbollah di prendere il controllo di una vasta regione siriana praticamente senza quasi combattere ma che prevede un salvacondotto per i terroristi al fine di un loro trasferimento in Iraq. Il primo ministro iracheno, Haider al-Abadi, ha definito l’accordo tra ISIS ed Hezbollah come «inaccettabile» e «un insulto al popolo iracheno». Critiche anche dal Libano dove in molti hanno detto che è inqualificabile far fuggire gli assassini del popolo libanese dentro ad autobus con l’aria condizionata.