Lo tsunami islamico che piace tanto all’Europa

Manifestazione a favore dell’ISIS in tutta Europa, paesi cosiddetti “civili” che accettano la Sharia e che a ripetizione stanno votando il riconoscimento della Palestina, il Parlamento Europeo impegnato anch’esso a riconoscere la Palestina, miliardi di Euro al terrorismo islamico di Hamas. Cosa sta succedendo all’Europa?

In un editoriale di Eitan Haber apparso oggi su Yedioth Ahronoth anche il giornalista israeliano se lo chiede domandandosi anche come farà il piccolissimo Israele a fermare lo tsunami islamico che a gran forza si sta dirigendo verso il Mediterraneo senza l’appoggio europeo e americano. E’ come se un immenso oceano di miliardi di musulmani si stesse per schiantare sulla piccolissima isola israeliana nel tentativo di sommergerla.

Non uso a caso il paragone dello tsunami (sebbene suggerito da Eitan Haber) perché mi sembra onestamente il più calzante. In questo momento l’Europa è come una terra emersa che sta lentamente ma inesorabilmente venendo infiltrata, le cui fondamenta stanno sgretolandosi sotto la costante spinta di quell’oceano islamico che sta spingendo ai suoi confini. Il problema è capire quando deborderà, quando cioè quelle infiltrazioni diverranno uno tsunami.

Per ora la diga israeliana ha retto, ma paradossalmente è proprio l’Europa che la sta indebolendo con le sue scellerate decisioni, con una politica smaccatamente filo-islamica che fino ad oggi non ha fatto altro che favorire e fomentare il terrorismo di matrice islamica. Lo ha già fatto in passato con altre dighe. Quella libica prima di tutto e ne vediamo oggi le conseguenze. Grazie al cielo non c’è riuscita con la diga egiziana che ha saputo ribellarsi nonostante le enormi pressioni. Ora mira al colpo grosso, alla diga israeliana.

Non basterebbe un esercito di psicologi per capire i motivi che portano l’Unione Europea verso questa specie di suicidio assistito, verso questa regressione costante del Diritto che sta alla base della fondazione dell’Europa. Qualche tempo fa abbiamo provato a spiegarlo con un dossier ma a questo punto pensiamo che anche quel dossier sia superato dagli eventi. La cosa non è più spiegabile nemmeno con la seppur potentissima lobby europea della Fratellanza Musulmana.

C’è qualcosa in tutto questo che non riusciamo francamente a comprendere e credo come noi moltissime persone che tengono alla democrazia e ai Diritti e che temono di perdere tutto con l’arrivo dello tsunami islamico. Qui non si parla più semplicemente di Islam, una religione che ognuno è liberissimo di professare in pace e in tranquillità, o di fare un ragionamento contro l’Islam in quanto tale, qui stiamo parlando di un Islam violento che vuole assimilare tutto ciò che non è islamico e che sta riuscendo a infiltrare pesantemente il continente europeo imponendo una politica scellerata e sucida che sta portando all’indebolimento di quella diga che si chiama Israele. Lo capiranno a Bruxelles prima che sia troppo tardi?

[glyphicon type=”user”] Scritto da Carlotta Visentin

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