L’ultima menzogna di Teheran: c’è Israele dietro agli attentati in Siria

Non c’è che dire, a volte i persiani superano gli arabi quanto si tratta di inventarsi balle contro Israele. L’ultima arriva dal capo dell’intelligence iraniana, Heydar Meslehi, il quale secondo quanto riferito dalla agenzia Fars News, ripreso naturalmente da IRIB, avrebbe detto di avere le prove inconfutabili del coinvolgimento di Israele negli attentati suicidi di Damasco ed Aleppo.

Secondo questi comici “signori” negli attentai di Damasco ed Aleppo, avvenuti in contemporanea, dove ci sono stati complessivamente oltre 70 morti, si riconosce chiaramente la mano di Israele e dell’Arabia Saudita che oltretutto (sempre secondo loro) fornirebbero armi e denaro alla resistenza siriana. Quindi Israele e Arabia Saudita sarebbero alleati contro Assad e quindi contro l’Iran, una teoria non certo fantascientifica ma un pochino azzardata, specie se non si produce uno straccio di prova.

Gli iraniani, poveracci, non sanno più come giustificare il loro appoggio al macellaio di Damasco e allora si inventano la congiura arabo-sionista. In questo modo possono continuare a mandare i loro pasdaran a fare il lavoro sporco (quello di ammazzare donne e bambini in cui sono maestri) e le loro armi.

E intanto migliaia di ingenui israeliani scrivono su Facefook “Israel Love Iran” credendo che dall’altra parte possano leggerli e rispondergli oppure che il gruppo “Iran Love Israel” sia effettivamente gestito da qualche ragazzo di Teheran. Sarebbe bello, peccato che i giovani iraniani da quando hanno usato i social network per organizzare una quasi rivoluzione, non possono più accedervi. Allora, chi gestisce il gruppo iraniano e chi risponde ai messaggi d’amore israeliani?

Sarah F.

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