Ma l’Italia è una democrazia oppure no?

Credo che sia arrivato il momento di porci seriamente questa domanda: l’Italia è veramente una democrazia? La domanda è lecita nel momento in cui il Governo al potere sta cercando di mettere il bavaglio alla libertà di stampa solo per coprire un sistema di potere lobbysta e corrotto, senza alcuna regola democratica dove a comandare è un oscuro personaggio non eletto e non appartenente ad alcun partito.

E’ questo il quadro che emerge dall’inchiesta napoletana sulla P4 e sul faccendiere Bisignani, un quadro che la maggioranza di Governo vuole declassare a semplice gossip ma nello stesso tempo agisce come se volesse stendere una pesante coperta su questi fatti in modo che l’opinione pubblica (il popolo) non ne venga a conoscenza e quindi non ne sia consapevole.

La scusa è sempre la stessa: la violazione della privacy dei potenti. Ma i potenti, i politici, hanno diritto ad avere una privacy totale o quando tramano, quando fanno accordi sottobanco, quando impongono direttori di giornali e di telegiornali o quando impongono le nomine in enti di rilevanza nazionale? Penso proprio di no. Almeno non è così in qualsiasi democrazia degna di questo nome.

La democrazia di un Paese si valuta in base alla libertà di stampa che esso concede. Un Paese senza libertà di stampa non è un Paese democratico. Un paese con una libertà di stampa parziale non è un Paese democratico. Solo la totale libertà di stampa porta alla democrazia. Questo è un concetto universalmente riconosciuto.

Invece in Italia cosa si tende a fare? Si cerca, con apposite leggi, di limitare la libertà di stampa prendendo a pretesto la privacy dei potenti. E’ questo che vuole fare il decreto che il Governo si appresta a varare per limitare la diffusione di notizie inerenti le indagini che riguardano i politici e i potenti ad essi legati. Non è certo un esibizione di democrazia, specie se chi è al governo controlla l’80% dei media televisivi ed è uno dei maggiori editori di giornali del Paese.  Viene il dubbio che voglia controllare la stampa in modo da veicolare alla gente solo i messaggi che vuole lui.

Non dobbiamo permettere che il Governo metta il bavaglio alla stampa. Il popolo ha il Diritto di essere informato senza filtri in modo da potersi fare da se una idea su chi ci governa e non essere veicolato da altri. E’ una battaglia per la democrazia.

Roberto Delponte

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