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Ma quale Iran riformista? Nipote di Khomeini escluso dalle elezioni

Hassan Khomeini, nipote dell’Ayatollah Ruhollah Khomeini fondatore della Repubblica Islamica dell’Iran, è stato escluso dalle elezioni per il rinnovo della Assemblea degli Esperti, potentissimo organo di controllo iraniano in mano ai Guardiani della Rivoluzione. Lo ha annunciato lo stesso Hassan Khomeini attraverso il suo account Instagram.

Il Consiglio dei Guardiani della Rivoluzione ha ritenuto che Hassan Khomeini, un chierico di 43 anni molto vicino a posizioni riformiste, non avesse sufficiente competenza religiosa per partecipare alle elezioni per il rinnovo della Assemblea degli Esperti che si terranno il prossimo 26 febbraio.

Attualmente l’Assemblea degli Esperti è letteralmente dominata dagli ultra-conservatori iraniani vicini ai Guardiani della Rivoluzione ai quali spetta il compito di selezionare i candidati. Chiaro quindi che, sebbene nipote di Ruhollah Khomeini, il giovane riformista non sia stato accettato.

In Iran tutto il potere è nelle mani di Guardiani della Rivoluzione e del Grande Ayatollah Ali Khamenei che ha l’ultima parola su qualsiasi politica e persino sulle scelte dei candidati al Parlamento. Ad ogni elezione i candidati riformisti vengono quasi sistematicamente esclusi dalla corsa elettorale. Anche chi parla di Hassan Rouhani, attualmente in Italia, come un “presidente riformista” afferma una cosa lontanissima dalla realtà non fosse altro che per l’impossibilità di Rouhani, sempre ammesso che si riformista, di prendere qualsiasi decisione senza passare dal vaglio del Grande Ayatollah Khamenei e dei Guardiani della Rivoluzione.

Redazione

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