Mafioso a sua insaputa

Dopo le deposizioni di Giovanni Brusca sulle stragi mafiose sono chiare almeno due cose: la prima è che le indagini fanno un sostanziale passo indietro. La seconda invece che Berlusconi e Dell’Utri erano mafiosi ma a loro totale insaputa.

Le indagini fanno un passo indietro perché, non si sa se per una tecnica collaudata o meno, le dichiarazioni di Giovanni Brusca vanno a collidere con quelle fatte da altri pentiti di mafia e si dirigono a grandi passi verso Mancino piuttosto che verso Berlusconi o Dell’Utri che, anzi, senza che nessuno lo chiedesse (non si sa perché) vengono addirittura scagionati dal boia di Capaci con una dichiarazione spontanea nella quale afferma che “Berlusconi e Dell’Utri non c’entrano niente con le stragi mafiose”.

Subito dopo però il pentito afferma che contatto Silvio Berlusconi nel 93 e che fare ciò si avvalse dell’aiuto di Dell’Utri e Mangano. Per chi non lo ricordasse Mangano era ufficialmente lo stalliere di Arcore e ufficiosamente (poi confermato dalle indagini) un mafioso di primissimo livello che per anni ha fatto praticamente da guardaspalle all’attuale premier italiano. Su Dell’Utri invece sappiamo tutto (o quasi). Amico personale di Berlusconi da moltissimo tempo, condannato in secondo grado per concorso esterno in associazione mafiosa è attualmente senatore del PDL. Giovanni Brusca sostiene di aver contattato Berlusconi per porgli un out out: o allentava le restrizione del 41bis oppure le stragi sarebbero continuate.

Brusca sostiene anche che contattò ancora Berlusconi nel 94 sempre attraverso Dell’Utri  e Mangano: «Nel 1994, con Bagarella ho un contatto con Dell’Utri, attraverso Mangano, per avere modo di arrivare a Silvio Berlusconi». La richiesta era sempre la stessa sul 41bis.

Berlusconi, attraverso l’avvocato Ghedini, ha subito negato qualsiasi contatto con Brusca o con Bagarella e va detto che in effetti il 41bis non venne mai allentato come fa be notare lo stesso Ghedini, tuttavia qualche dubbio rimane soprattutto in merito alle figure di Dell’Utri e soprattutto di Mangano. Possibile che Berlusconi non sapesse davvero chi fosse Mangano? Possibile che un uomo nella sua posizione si mettesse in casa un killer mafioso di primissimo livello mettendolo per di più a fare l’umile stalliere? Certo, da uno che credeva che Ruby fosse la nipote di Mubarak ci si può attendere di tutto, comprese queste “distrazioni”, tuttavia come con Ruby la cosa è assai poco credibile.

La verità probabilmente non si saprà mai proprio grazie alle sconfusionate dichiarazioni dei pentiti che ricordano tanto quelle “da pazza” della bella Ruby Rubacuori. Oggi si dice una cosa e domani se ne dice un’altra esattamente contraria. I pentiti rimangono tali (con tutti i benefici che ne consegue) ma risultano “poco affidabili”. Una tecnica davvero innovativa di difesa. Intanto Dell’Utri rimane a fare il senatore nonostante la pesantissima e gravissima condanna in secondo grado e Berlusconi è addirittura Presidente del Consiglio. Ma si sa, se erano mafiosi loro non lo sapevano.

Bianca B.

© 2011, Rights Reporter. All rights reserved. Riproduzione vietata