Malaria: un killer che uccide 3.000 bambini ogni giorno. Le truffe cinesi

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Il 24 aprile era la giornata mondiale contro la malaria ma nessuno se ne è ricordato. Eppure questo killer uccide ogni giorno 3.000 bambini e un numero imprecisato di adulti i quali provengono per il 90% dall’Africa. Un vero flagello dimenticato.

La malaria è uno dei killer più subdoli perché non uccide solo direttamente con attacchi spesso fulminanti, ma nella maggioranza dei casi uccide lentamente con una combinazione di fattori che porta i bambini africani a morire di morte lenta e dolorosa.

L’infezione arriva da un parassita, il Plasmodium falciparum, trasportato dalle zanzare anofele. Quando gli insetti pungono i bambini il più delle volte trasmettono la malattia. Un rapporto Onu ha verificato che il 75% dei bambini che abitano le zone interessate dalla malaria hanno nel sangue il parassita Plasmodium falciparum. Ma a uccidere non è solo l’attacco acuto di malaria, il più delle volte è una combinazione della malattia con la malnutrizione, le basse difese immunitarie che unite alla polmonite e alla diarrea provocate dalla malaria provocano una vera e propria strage di bambini.

La cura e le truffe cinesi

Non esiste un vaccino contro la malaria, ma esiste una profilassi efficace basata su medicinali di nuova generazione che riducono la mortalità anche del 95%. Il problema è che pochi africani hanno il denaro per comprare la cura e i pochi che ce l’hanno spesso cadono in una vera e propria truffa. Circolano infatti delle copie dei medicinali antimalaria che, a dispetto dei vari nomi originali, non contengono i principi attivi dei medicinali originali, anzi spesso sono veri e propri palliativi composti da varie polveri del tutto inefficaci. A distribuire questi falsi medicinali sono nella maggioranza dei casi produttori cinesi che speculano sulla vita di queste persone. Molto attiva anche la vendita di medicinali a base di clorochina che però risulta del tutto inefficace avendo il batterio sviluppato una certa resistenza a questo medicinale. Eppure, sempre i cinesi, continuano a vendere la clorochina in quantità industriali nonostante la sua inefficacia sia stata più che provata.

Le soluzioni

Le soluzioni in effetti sono abbastanza banali. Come prevenzione, la bonifica dei territori infestati dalle zanzare anofele, distribuzione di zanzariere, irrorazione degli interni con insetticida a bassa tossicità e una forte sensibilizzazione al problema. Come cura la distribuzione gratuita dei medicinali di ultima generazione (ACT) e una serrata lotta ai venditori di medicine fasulle o inefficaci.  Si è visto che dove questi interventi sono stati implementati la mortalità da malaria è calata del 90%. Purtroppo, come al solito, mancano i fondi. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) quest’anno sono mancati 3,6 miliardi di dollari che non hanno permesso di salvare milioni di vite in tutto il continente africano. Se si considera che il deficit annunciato dalla OMS equivale ad appena il 30% degli aiuti donati ogni anno alla Palestina si può capire quanto malamente siano distribuiti i fondi a livello mondiale.

La malaria è un vero e proprio flagello, ma le soluzioni per debellarla si conoscono, basterebbe solo non girarsi dall’altra parte e redistribuire gli aiuti in maniera più equa. Nel tempo in cui avete letto questo articolo sono morti decine e decine di bambini per la malaria. Pensateci.

Claudia Colombo

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