Mali: amputazioni e uccisioni. Questo è l’islam che applica la sharia

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“Abbiamo amputato la mano destra e il piede sinistro ad alcuni giovani accusati di furto”. Questo lo scarno comunicato diffuso oggi da Aliou Mahamar Tour, responsabile prefettizio e rappresentante del gruppo islamico Mujao della città di Gao, nel nord del Mali.

Il gruppo Mujao, legato ad Al Qaeda, è uno dei gruppi islamici che controllano il Nord del Mali dove hanno decretato l’applicazione della Sharia. Negli ultimi giorni in Place de l’Indépendance, una delle piazze centrali di Gao, si è potuto assistere ad almeno una quarantina di amputazioni e oltre 20 esecuzioni tra le quali un paio di donne accusate dai mariti di adulterio. Nessun processo, nessun diritto alla difesa, solo giustizia sommaria nella migliore tradizione islamica.

A confermare le amputazioni arriva la testimonianza di Abderahmane Oumarou Maiga, che una volta era consigliere comunale di Gao. Maiga sostiene di aver assistito ad almeno quattro amputazioni. Ai giovani sono state legati la mano destra e il piede sinistro ad un pilastro posto al centro della piazza, dopo di che un uomo armato di una sorta di “forbici giganti” ha provveduto alle amputazioni. Mani e piedi sono rimasti per molte ore esposti nella piazza a dimostrazione di cosa accade a chi viola le leggi imposte dai gruppi islamisti.

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